Autore Topic: Grain-free e cardiomiopatia dilatativa  (Letto 14067 volte)

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Offline franco.oscar

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #90 il: 24 Settembre 2020, 17:19:50 »
Di niente! Purtroppo si sa ancora troppo poco riguardo il collegamento tra alcuni grain free e dcm. Altro articolo che parla di golden retriever, e di livelli bassi di taurina, preso dal whole dog journal. Parlane con il tuo vet, ciao!

Certain breeds of dogs (or lines within breeds) are susceptible to DCM due to taurine insufficiency, where the amount of taurine (or its precursors, methionine and cysteine) in the diet is enough for most dogs, but not for them. These breeds include the American Cocker Spaniel, English Setter, Golden Retriever, Labrador Retriever, Newfoundland, and Saint Bernard. If your dog belongs to one of these breeds, then you should be more concerned about what you’re feeding than the average pet owner.

Oggi sono andato a ritirare gli esami del sangue, tra l'altro perfetti(per fortuna) e parlando con il mio veterinario  mi ha detto che bisognerebbe analizzare per bene cosa mangia oppure fare l'esame specifico per vedere i valori presenti di taurina, lui peró una integrazione la farebbe.
Quindi visto che mangia grain-free, senza taurina come additivo alimentare e visti gli studi, anche se molti sono contrastanti tra di loro, penso proprio che una piccola  integrazione di  taurina gliela faró.
In compenso ha un probabile tumore ad un testicolo,non mi é sembrato molto preoccupato il veterinario, anzi, mi ha detto di monitorare la situazione, se cresce o si indurisce ancora di piú...






Offline kaffa

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #91 il: 24 Settembre 2020, 20:08:14 »
E' vero che "pare" che la DCM sia in alcuni casi collegata alla dieta...
E' anche vero che "pare" sia emerso che la cosa è fortemente collegata ad ALCUNI (importanti) produttori di mangimi, e che si tratta quasi esclusivamente di mangimi "Grain Free"...
Sembra anche che ci sia una correlazione tra livelli bassi di Taurina in quei mangimi, che correlati in qualche modo alla presenza di alcuni tipi di carboidrati "no grain" possano portare a questa patologia.
Alcuni produttori NON integravaVANO i loro mangimi di Taurina e altri amminoacidi perché dichiaravano che i livelli di questi erano sufficienti, per via della loro formulazione...
E' peraltro vero che gli stessi produttori, dopo gli studi che parlavano di questo problema, e il casino che ne è venuto vuori, hanno dichiarato che "hanno deciso di integrare i loro mangimi", non si capisce se per accontentare il mercato o se perché si cono convinti che era cosa dovuta...  ::)

Le integrazioni nei mangimi, sia di amminoacidi che di micro e macro elementi (minerali, vitamine, etc.) vengono in alcuni casi fatti "a muzzo" basandosi su quelle che sono "pratiche comuni", ed in altri casi vengono invece integrati in base alle analisi fatte sul mangime, per modificare le eventuali carenze.
Quindi, se il produttore è "serio", e utilizza delle formulazioni "serie", tenderà ad integrare tutto quello che è necessario e non quello che è inutile, basandosi sulle analisi del mangime "non integrato" effettuate DOPO il processo di estrusione/pelletozzazione/cottura, per integrare, ovvero aggiungere, quegli elementi non presenti negli ingredienti di partenza, o distrutti durante il processo di estrusione o di cottura.

Personalmente diffido sempre delle etichette che dichiarano "minerali" e "vitamine" senza specificare di che tipo e in quale quantitativo viene fatta l'integrazione. (es. Minerali e vitamine)
Così come apprezzo chi, oltre ad indicare il quantitativo e il tipo di integrazione, utilizza minerali in forma chelata , e vitamine il più possibile "naturali".

La "chelazione" e’ un processo che lega al minerale una sostanza assorbita facilmente a livello intestinale ( generalmente aminoacidi o zuccheri come gluconati, aspartati, picolinati e citrati ).
Questi fungono da mediatori nel favorire l’assorbimento del minerale attraverso trasportatori presenti nella membrana gastrointestinale, questi riconoscono il chelante e ne facilitano l’assorbimento. Nella scelta quindi di minerali importanti come calcio, potassio, magnesio, meglio scegliere integratori chelati
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Offline franco.oscar

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #92 il: 25 Settembre 2020, 01:33:52 »
E' vero che "pare" che la DCM sia in alcuni casi collegata alla dieta...
E' anche vero che "pare" sia emerso che la cosa è fortemente collegata ad ALCUNI (importanti) produttori di mangimi, e che si tratta quasi esclusivamente di mangimi "Grain Free"...
Sembra anche che ci sia una correlazione tra livelli bassi di Taurina in quei mangimi, che correlati in qualche modo alla presenza di alcuni tipi di carboidrati "no grain" possano portare a questa patologia.
Alcuni produttori NON integravaVANO i loro mangimi di Taurina e altri amminoacidi perché dichiaravano che i livelli di questi erano sufficienti, per via della loro formulazione...
E' peraltro vero che gli stessi produttori, dopo gli studi che parlavano di questo problema, e il casino che ne è venuto vuori, hanno dichiarato che "hanno deciso di integrare i loro mangimi", non si capisce se per accontentare il mercato o se perché si cono convinti che era cosa dovuta...  ::)

Le integrazioni nei mangimi, sia di amminoacidi che di micro e macro elementi (minerali, vitamine, etc.) vengono in alcuni casi fatti "a muzzo" basandosi su quelle che sono "pratiche comuni", ed in altri casi vengono invece integrati in base alle analisi fatte sul mangime, per modificare le eventuali carenze.
Quindi, se il produttore è "serio", e utilizza delle formulazioni "serie", tenderà ad integrare tutto quello che è necessario e non quello che è inutile, basandosi sulle analisi del mangime "non integrato" effettuate DOPO il processo di estrusione/pelletozzazione/cottura, per integrare, ovvero aggiungere, quegli elementi non presenti negli ingredienti di partenza, o distrutti durante il processo di estrusione o di cottura.

Personalmente diffido sempre delle etichette che dichiarano "minerali" e "vitamine" senza specificare di che tipo e in quale quantitativo viene fatta l'integrazione. (es. Minerali e vitamine)
Così come apprezzo chi, oltre ad indicare il quantitativo e il tipo di integrazione, utilizza minerali in forma chelata , e vitamine il più possibile "naturali".

La "chelazione" e’ un processo che lega al minerale una sostanza assorbita facilmente a livello intestinale ( generalmente aminoacidi o zuccheri come gluconati, aspartati, picolinati e citrati ).
Questi fungono da mediatori nel favorire l’assorbimento del minerale attraverso trasportatori presenti nella membrana gastrointestinale, questi riconoscono il chelante e ne facilitano l’assorbimento. Nella scelta quindi di minerali importanti come calcio, potassio, magnesio, meglio scegliere integratori chelati


Grazie per la risposta Kaffa.

le Kudo non integrano taurina, é anche vero peró che sono pressate a freddo e non contengono patate/patate dolci...quindi non so bene cosa fare la cosa giusta forse sarebbe continuare con le Kudo tot mesi, poi fare il test per vedere i valori di taurina presenti, infine valutare se serve integrare o meno.
Domani comunque vado nella sede di Olisticpet, dato che si trova a 10 minuti da casa mia, a prendere le ''crocche da vecchio'', sempre della Kudo.

Offline kaffa

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #93 il: 25 Settembre 2020, 02:36:13 »
Purtroppo la questione non è così semplice...
Non si tratta solo di capire quanta Taurina c'è nel sangue, ma la cosa è decisamente più complessa e, in particolare per la razza del Golden retriever, è multifattoriale.

Il mio consiglio è di iscriversi al gruppo facebook
"Diet-Associated Dilated Cardiomyopathy (DCM) in Dogs"
ed una volta che siete stati accettati, andare nella sezione FILE e scaricare o visionare i documenti che ci sono (tutti in inglese)


Qualcosa si trova anche in lingua italiana, ma poca roba
Ad Es: http://www.scienzintasca.it/il-ruolo-fondamentale-della-taurina-nella-salute-del-cane/
Che riporta un riassunto di quanto scritto nei documenti che ho segnalato, con diversi riferimenti bibliografici (in inglese)

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