Autore Topic: Grain-free e cardiomiopatia dilatativa  (Letto 3232 volte)

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Offline NY152

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Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« il: 15 Luglio 2018, 07:59:32 »
http://vetnutrition.tufts.edu/2018/06/a-broken-heart-risk-of-heart-disease-in-boutique-or-grain-free-diets-and-exotic-ingredients/
Che ne pensate? Aggiungo che la FDA americana ha già emanato un warning riguardo ai grain free food, senza ancora specificare marche perché ancora in fase di studio.

Offline LaMaria

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Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #1 il: 16 Luglio 2018, 08:56:26 »
Lo leggerò con calma. Ma all’inizio parla di dieta grain free “boutique”, contenente ingredienti “esotici”: tipo ceci e canguro.
Cosa intende per crocchette “boutique”?
« Ultima modifica: 16 Luglio 2018, 12:12:22 da LaMaria »

Offline Gloria Donati

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #2 il: 16 Luglio 2018, 09:07:42 »
Secondo me è quasi una lettera di intenti, nel senso che hanno trovato che l'incidenza di questa malattia è più alta su cani alimentati grain free e mi pare aver letto anche a crudo o con cibi esotici  e pertanto vogliono investigare.. ma non è stata individuata una reale correlazione..
vi faccio un esempio di come incidenza non significhi correlazione
se questo tipo di alimentazione è tipico dei proprietari cittadini mediamente benestanti che però trattano il loro cane come animale da salotto ( quindi poco movimento e sovralimentazione in un ambiente fortemente inquinato) ecco che la correlazione è fatta con l'indicatore sbagliato: il cibo, mentre dovrebbe essere fatta su incidenza massa grassa, quantità di movimento fatta, ecc..
E' un pò come la bufala sui vaccini e autismo.. siccome l'autismo è molto difficile diagnosticarlo prima dei 3 anni, ma tre anni è anche l'età dei vaccini, ecco la correlazione  vaccini= pericolo autismo
Quindi occorre seguire con interesse la ricerca che sta mettendo in piedi la FDA ma da qui a dire che una correlazione è stata individuata...


Offline LaMaria

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #3 il: 16 Luglio 2018, 09:32:51 »
Grandissima risposta, Gloria!

Offline NY152

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #4 il: 16 Luglio 2018, 10:35:16 »
Cara Gloria, faccio il medico e so bene cosa siano l’incidenza, la prevalenza e la correlazione. Pare che l’associazoone  On sia con le abitudini di vita (la CMD non è legata a stile di vita, salvo che ad abuso alcolico, che mi sentirei di escludere nei cani), ma alla carenza di taurina in molti grain free. Dato che somministro alla mia cucciola crocchette Acana (considerate boutique), vorrei solo non stare facendo male pensando di fare bene. Il
Warning dell’FDA mi lascia interdetta. Ho pensato di condividere, poi si vedrà cosa ne verrà fuori.
Un saluto.

Offline LaMaria

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Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #5 il: 16 Luglio 2018, 12:09:00 »
Grazie, ma per favore mi spieghi cosa significa “boutique diet”? Semplicemente crocchette da negozio, di qualsiasi ditta produttrice?

Offline NY152

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #6 il: 16 Luglio 2018, 12:56:34 »
Negli USA si considerano boutique quelle migliori, di più alta qualità: https://www.google.com/search?q=boutique+dog+food+brands&ie=UTF-8&oe=UTF-8&hl=en-us&client=safari

Offline LaMaria

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Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #7 il: 16 Luglio 2018, 13:04:10 »
Ah, ok, grazie.
Ho letto l’articolo ed è interessante questa possibile relazione fra DCM e carenza di taurina (tanto più se gli studi dimostrano che la situazione migliora con la somministrazione di taurina).
Ma l’articolo dice anche che gli studi “hanno mostrato associazioni tra fattori dietetici e carenza di taurina nei cani, come l'agnello, la crusca di riso, le diete ad alto contenuto di fibre e le diete a bassissimo contenuto proteico”. Quindi anche nelle crocche con cereali!
E poi:
“Recentemente, alcuni perspicaci cardiologi hanno notato tassi più elevati di DCM, compresi i Golden retriever e alcune razze canine atipiche. Hanno anche notato che sia le razze tipiche che atipiche erano abituate a consumare diete boutique o senza cereali, e diete con ingredienti esotici: canguro, lenticchie, anatra, piselli, fave, bufalo, tapioca, salmone, agnello, orzo, bisonte, cervo e ceci. Anche alcune diete vegane sono state associate. È stato anche riscontrato nei cani che mangiano diete crude o preparate in casa”...
Perché adesso tirano fuori le grain free? Direi che tutte le crocchette devono essere ben bilanciate e additivate, anche quelle contenenti cereali...
E a maggior ragione le diete casalinghe o barf...
Poi leggo che “la biodisponibilità e il metabolismo della taurina sono diversi in una dieta a base di agnello rispetto a una dieta a base di pollo o possono essere influenzati dalla quantità e dai tipi di fibre presenti nella dieta”. E insomma, molte piccole aziende cavalcano la moda e puntano più sullo specchietto per allodole degli “ingredienti strani” per attirare la clientela, piuttosto che puntare su rigorosi controlli su una buona e bilanciata formulazione e additivazione. Ma si tratta, come scrive l’articolo, di aziende piccole e prive di adeguati controlli di qualità.
Infatti raccomanda di scegliere aziende certificate con una lunga esperienza nella produzione.
Mi pare che da molto tempo su questo forum @Kaffa affermi questo, e sostenga la necessità che nelle crocchette ci siano tutti gli amminoacidi necessari.
Mi pare che buone quantità di taurina siano contenute nel pollo, nel maiale, nelle uova, comunque negli alimenti di origine animale. Tutto sta a vedere se e come, nel processo produttivo, i nutrienti si mantengono, o se c’è bisogno di integrazioni.
« Ultima modifica: 16 Luglio 2018, 13:43:08 da LaMaria »

Offline titty59

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #8 il: 16 Luglio 2018, 13:57:22 »
Personalmente , credo che studi .in certi ambiti siano ...sponsorizzati,e valutando l'aspettativae la qualità di vita  dei nostri pelosi  alimentati " butique diet" rispetto ai tempi passati...........mi viene da pensare che l'incidenza della miocardite canina sia dovuta a fattori che nulla hanno a che vedere con il tipo di alimentazione.Poi per uno che si troverà il peloso alimentato con alimenti grain free ,basso tenore di taurina ecc ecc, e svilupperà il problema, magari potrà dire che..........,ma gli altri 5000 rimuoveranno l'articolo in questione.
Ciao

Offline esso

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #9 il: 16 Luglio 2018, 16:29:04 »
molto interessante. non so perchè ma mi viene in mente il vecchio cane di Franco, caro amico mio, che ha un cane di Tiziana per adesso, che mangiava  grain free, e se ne andato per lo stesso oggetto del post. ance altri casi ne ho sentiti e tutti non si spiegavano il motivo, perchè davano da mangiare cibo di ottima fattura, il cane detenuto benissimo e un bel giorno spunta fuori la brutta notizia. sarà na coincidenza ?
volendola pensare bene ci può stare, forse sono privi altri nutrimenti buoni per l'organo? non lo so, e non  mi sento di escludere nulla. dico solo che di cani che mangiano grain free ne vedo ogni giorno e molti sono affannati, agitati, irrequieti, contro altri tipi di cibo dove li vedo più stabil, meno stanchi e
 meno affannati, più lineare insomma. hai luminari il sapere. 


Offline Gloria Donati

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #10 il: 16 Luglio 2018, 19:29:37 »
Detto che FDA mi sembra un ente molto serio e quindi poco propenso alle lobby (Ma mai dire mai) da come sono formulate le frasi mi pare di capire che sono ancora in altomare, l'unica cosa certa é  la correlazione carenza di taurina con la cardiomiopatia, sul modo in  ui la taurina si rende disponibile ai processi metabolici dei cani mi pare che ancora non sia chiaro, quindi a parte assicurarsi che ve ne sia a sufficienza nel cibo che diamo ai nostri cani fatico a pensare che si possa fare di più


Offline Luna14

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #11 il: 16 Luglio 2018, 20:55:27 »
Interessante.  Bisogna perciò controllare che sia presente nelle crocchette.  Ma non mi sembra che ci sia in tutte.  Qualcuno sa poi quale è un valore minimo accettabile ?

Offline Dottor Divago

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #12 il: 17 Luglio 2018, 20:05:29 »
http://vetnutrition.tufts.edu/2018/06/a-broken-heart-risk-of-heart-disease-in-boutique-or-grain-free-diets-and-exotic-ingredients/
Che ne pensate? Aggiungo che la FDA americana ha già emanato un warning riguardo ai grain free food, senza ancora specificare marche perché ancora in fase di studio.
Questo articolo manca di una cosa fondamentale: i numeri. Manca uno studio su base scientifica. Sembra tutto un "potrebbe essere" sinceramente inadeguato ad un dottore. Tanto è vero che lei stessa dice testualmente "se dovesse essere provata la correlazione".
Non ho trovato notizie nel sito fda ma ammetto di averlo scorso molto in fretta. Se qualcuno agevola un link sarebbe molto interessante leggerlo.
Leggendo in rete pare che la causa sia principalmente genetica/ereditaria (provata scientificamente nei dobermann).
Ma la vera schifezza di questo articolo è dire che non bisogna leggere le etichette del cibo che si acquista. Affermare che le piccole case produttrici sono peggio delle grandi, di nuovo senza fare nomi e numeri, è davvero una schifezza. Ne abbiamo dimostrazione anche in questo forum di case italiane non certo grandi che producono cibo infinatemente migliore di multinazionali dal nome roboante.
Non cambierei Metropet per prendere Purina (due nomi a caso, eh) neppure se mi torturassero.
Imho questo articolo è a livello di "mi ha detto mio cuggino" ma io non sono dottore ...

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Tullio

Offline titty59

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #13 il: 18 Luglio 2018, 10:01:56 »
.........non sei dottore ,ma credo tu  abbia fatto dellle giuste considerazioni .....non solo sanitarie ^-^

Offline Tiziana

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Re:Grain-free e cardiomiopatia dilatativa
« Risposta #14 il: 18 Luglio 2018, 16:22:55 »
Questo articolo manca di una cosa fondamentale: i numeri. Manca uno studio su base scientifica. Sembra tutto un "potrebbe essere" sinceramente inadeguato ad un dottore. Tanto è vero che lei stessa dice testualmente "se dovesse essere provata la correlazione".
Non ho trovato notizie nel sito fda ma ammetto di averlo scorso molto in fretta. Se qualcuno agevola un link sarebbe molto interessante leggerlo.
Leggendo in rete pare che la causa sia principalmente genetica/ereditaria (provata scientificamente nei dobermann).
Ma la vera schifezza di questo articolo è dire che non bisogna leggere le etichette del cibo che si acquista. Affermare che le piccole case produttrici sono peggio delle grandi, di nuovo senza fare nomi e numeri, è davvero una schifezza. Ne abbiamo dimostrazione anche in questo forum di case italiane non certo grandi che producono cibo infinatemente migliore di multinazionali dal nome roboante.
Non cambierei Metropet per prendere Purina (due nomi a caso, eh) neppure se mi torturassero.
Imho questo articolo è a livello di "mi ha detto mio cuggino" ma io non sono dottore ...

T


Esattissimo!!!!