Questa volta non sono d'accordo con l'articolo di Valeria Rossi, che poi stimo come persona che ha molta esperienza fatta a strettissimo contatto con i cani e, infatti, seguo volentieri il suo blog.
Valeria Rossi critica il servizio di Striscia la notizia principalmente per non aver parlato del metodo alternativo, ovvero quello corretto rispetto ai modi antiquati, tanto per scrivere un eufemismo, di Millan.
Tuttavia, non spetta a Striscia la notizia far vedere come si educa correttamente un cane; esso è, infatti, solo un programma di denuncia. Inoltre, televisivamente parlando, un solo servizio non avrebbe avuto il tempo necessario per poterlo fare (e forse nemmeno un intero programma è sufficiente).
Dunque, io la analizzo da un altro punto di vista.
Chi ha contattato Striscia per far vedere i metodi del fantomatico guru Millan?
Sono stati gli stessi veterinari che hanno organizzato la conferenza che è stata mostrata anche nel servizio. Tra le altre cose, l'associazione nazionale medici veterinari (anmv) già nel 2009 ha denunciato i metodi di Cesar Millan; solo che, avendolo scritto su internet, non se li è filati nessuno.
Il loro scopo era quello di arrivare al grande pubblico e con Striscia ci sono in parte riusciti.
Probabilmente, adesso alcuni padroni di cani che, magari in buona fede, davano il calcio sulla pancia al proprio cane che, lungi dall'essere un feroce licantropo pronto ad assassinare bimbi, nonne e intere famiglie, semplicemente tirava un po' al guinzaglio; si saranno resi conto che quello non è un buon metodo e proveranno ad informarsi presso educatori più seri e competenti.
Chi è proprio innamorato di Millan, con o senza servizio è chiaro che continuerà su quella strada.
Per tali ragioni non ho trovato il servizio così mostruoso come descritto invece nell'articolo di Valeria Rossi.