Ciao a tutti.
Sono nel forum da qualche settimana ormai, leggo tutti i giorni e vedo che non solo sapete dare ottimi consigli sui golden, ma siete anche persone stupende nei momenti di insicurezza o difficoltà...
Vi racconto in breve il mio cruccio. I miei genitori hanno deciso a luglio, di punto in bianco, di comprare casa. Non avevamo in programma nulla del genere, eravamo in affitto da dei parenti dal 1989 (anno in cui si sono sposati i miei) e tutto sommato non si stava affatto male. Bisogna riconoscere che per noi andava bene perchè eravamo abituati, ma con l'allargarsi della famiglia la casa era diventata strettina.. all'inizio erano solo i miei, dopo sono arrivata io, nel '96 mio fratello di mezzo e infine nel '99 (totalmente inaspettato!) mio fratello piccolo. D'estate tutto ok, perchè avevamo un bel giardino che ci godevamo alla grande.. D'inverno invece era un'altra storia perchè in casa c'era spazio giusto giusto per noi e non se ne parlava di invitare gente a cena o degli amici a vedere un film. Il progetto dei miei era di comprare, in futuro, l'intera casa in cui abitavamo.. ora al piano superiore abita una sorella di mia nonna, ma qualora venisse a mancare lei e si unissero i due piani, la casa diverrebbe bella grande. Dunque "tiravamo in là" e temporeggiavamo, sebbene la casa iniziasse ad aver bisogno di una certa manutenzione necessaria col passare degli anni...
A luglio accompagnamo mio fratello a una festa di compleanno e troviamo questa casa stupenda, chiusa da anni.. e scopriamo che è in vendita. Immaginavamo che chiedessero un prezzo fuori dalla nostra portata.. e invece, quando ci siamo informati, abbiamo scoperto che era veramente un affare. Vuoi perchè il proprietario abita lontano, vuoi perchè c'è crisi, vuoi che la casa avesse bisogno di un po' di sistemazioni...ma il prezzo era interessante. Mia madre, che è una super affarista

, ha fatto una proposta ulteriormente al ribasso e.. con nostra grande sorpresa hanno accettato! Dal nulla in tre giorni ci siamo trovati ad acquistare una super casa.
Così i miei hanno fatto quattro conti, chiesto il mutuo e tutto ma hanno agito anche abbastanza "di pancia" e hanno concluso la trattativa. Ora stiamo sistemando il tutto e speriamo di trasferirci prima di Natale.
E qual è il cruccio in tutto questo, vi starete chiedendo? Bè, i miei hanno dovuto chiedere un mutuo a 25 anni con una rata piuttosto importante (non venitemi a dire che non è il periodo per fare mutui perchè sennò cado sempre più nello sconforto). Io sono la più grande ma ancora vado all'università, i miei fratelli frequentano uno le medie e uno le superiori.. Io lavoricchio già da un paio d'anni, ma fino ad oggi ho messo via quello che ho potuto perchè comunque lavoravo per una mia soddisfazione personale ma a parte qualche vacanza, qualche vestito, benzina e ricariche non avevo bisogno di nulla. Ora, visto come è cambiata la situazione, mi sembra più che giusto che io dia, secondo le mie possibilità, un aiuto al bilancio familiare. Su questo, non ci piove. Vivo in casa, mi hanno sempre mantenuta in tutto e per tutto, l'investimento che stiamo facendo è ottimo..quindi non mi pesa fare questa cosa. Certo che l'idea di un mutuo così lungo mi spaventa, considerato che nella vita non si sa mai cosa può succedere domani. Su questo mi fermo a riflettere.. Dei genitori che prendono una decisione come questa, decidono di fare dei sacrifici nella loro vita ma di riflesso anche in quella dei figli. E se perdessero il lavoro? E se non fossero più in grado di pagare la rata? E se subentrasse qualche malattia?
Non voglio essere negativa, ma son delle paure che mi son venute e su cui ragiono molto. Ovviamente è vero anche che un discorso simile vale per tutto e se dobbiamo metterci ad aver paura di ogni cosa che ci può succedere non facciamo più niente. Ma se andasse male? Sono spaventata, devo ammetterlo.
Ecco, non ricordo nemmeno più qual era la specifica domanda che volevo porvi. Forse avevo solo bisogno di sfogarmi.. A dispetto della discussione sullo stringere rapporti veri col passare del tempo e di quello che io stessa ho in quel caso affermato, trovo che a volte sia più facile raccontarsi a chi non ti conosce bene.. si ha un occhio più oggettivo sulla situazione...
Qualcuno mi ha suggerito di non pensarci, che è una questione che riguarda solo i miei e che se la devono gestire loro. Io non lo credo.. A 20 anni, quando si fa parte di una famiglia, non si può caricarsi di troppe responsabilità ma nemmeno girarsi dall'altra parte e pensare di vivere in un albergo.
Scusate se mi sono dilungata in questo delirante racconto senza capo nè coda.