Siamo rientrati poco fa a casa.. abbiamo dovuto interrompere a Castelluccio rinunciando alle tappe di Accumoli, Amatrice, Mascioni, Collebrincioni e L'Aquila.

Per correttezza (soprattutto nei confronti del Cammino) dividerei in te parti la relazione della nostra esperienza:
1. Cammino delle terre mutate fatto senza cani.
2. Cammino delle terre mutate fatto con cane al seguito.
3. Nostra percorrenza delle prime tappe con Rocky.
1. Cammino delle terre mutate fatto senza cani.La valenza di solidarietà e supporto al rilancio delle zone devastate dai sismi del 2016 e 2017, sarebbe di per sè sufficiente come presentazione.
Aggiungo alcune info per i visitatori del Forum che inciamperanno in questa recensione e non hanno un Rocky con loro...
Il Cammino si sviluppa su parecchi giorni, è possibile volendo ritagliarsi anche solo una parte.
La guida del Cammino e con lei le indicazioni le descrizioni e gli avvisi sul sito sono in progress, da quello che abbiamo raccolto sul campo il cammino ad oggi è stato percorso in forma "privata" da meno di una decina di persone, mentre sono state organizzate marce collettive (a luglio ce ne sarà un'altra) di circa 50 persone che hanno percorso tutto li cammino con trasporto bagagli con mezzi privati di tappa in tappa.
L'allenamento richiesto, portandosi in spalla il necessario per parecchi giorni, non è incredibile.. diciamo che se si è mediamente allenati non ci sono problemi.
Indispensabile ad oggi seguire la traccia .GPX scaricabile dal sito, una cartina e i cartelli sul percorso non basterebbero...
Sconsigliato se le temperature estive superano i 30 gradi sui 700 metri di quota circa.
Lo spirito non può e non deve essere quello di un turismo di curiosità (ad amatrice, dove ci sono state più vittime, c'è un cartello che invita a non fare i selfie con le macerie sullo sfondo), ma solidale e ovviamente naturalistico, paesaggistico e escursionistico.
Le persone che si incontrano sono speciali, si torna cambiati!
2. Cammino delle terre mutate fatto con cane al seguito.NON FATELO! Non è assolutamente adatto per tanti motivi!
Anche se dove dormirete li accoglieranno a braccia aperte, accesso al ristorante.. etc etc.
Forse e dico forse.. nelle marce organizzate con 50+ persone un cane al seguito potrebbe essere protetto da alcuni di questi pericoli, ma sie siete in pochi.... ASSOLUTAMENTE NO!
Presenza di cani sbandati o di cani liberi che presidiamo casolari, gruppi di S.A.E. o abitazioni private in paese; sono parecchi, incontri di questo tipo sono frequenti almeno 4 o 5 per tappa!!
Questi cani (maremmani, abruzzesi o simil incroci), se avete un cane al seguito vi affronteranno facendo branco e ringhiando, se lo avete al guinzaglio potete fare qualcosa se fosse libero in avanscoperta di pchi metri..... Ciao!
Presenza di greggi con cani pastori, stesso discorso, se c'è il "pecoraio" e ha voglia di intevernire.. bon altrimenti.... Ciao! Non è prevista e contemplata la presenza di un cane che faccia una escursione e tutti i cani e i selvatici lo interpretano come una minaccia...
Presenza di ibridi di lupo, cani sbandati... 80 lupi sui Sibillini.. succede.. sono i più pericolosi perchè hanno la determinazione primitiva di un lupo, ma non hanno paura dell'uomo.
Cinghiali. se il cane è libero lo segue... lui torna nel suo branco.. poi in due o tre si girano e caricano...e Ciao!
Cavalli. si si cavalli.. a ridosso del Pian Grande ci sono tanti cavalli in libertà, il cane escursionista non è contemplato.. viene considerato probabilmente un lupo o un ibrido e viene caricato!!!
Lupi e orsi non li considererei un minaccia più di quanto possano essere sulle Alpi in quanto o notturni o estremamente riservati.. per gli umani poi...nessun alto rischio
Forasacchi, spighe.. d'estate ce ne sono parecchi e alcuni sentieri attraversano numerosi "campi di spighe".
Caldo, come per il punto 1. per gli umani, i cani però possono diferndersi molto meno, specie se "costretti" a dover camminare al caldo e non a fare siesta come i loro colleghi indigeni...
Ghiaia e ghiaioni, strade bianche e sentieri ne hanno in abbondanza, anche ogni tanto in fondo è più agevole.. basta nache un terzo del percorso su ghiaia e sassi spigolosi per creare problemi ai polpastrelli.
Zecche, presenti alla grande....greggi, selvatici... boh
3. Nostra percorrenza delle prime tappe con RockyCome avrete intuito abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, inoltre Rocky non è un giovincello e ne ha passate parecchie...
La prima tappa è stata dura e non solo per Rocky, zaino pesante con pappa x 8gg e litri di acqua, 32°, non un filo d'aria, afa, km senza ombra e strada ghiaiosa...
1000m salita, 1200 discesa, 24 km percorso...
Rocky spesso al guinzaglio.
incontri con cani aggressivi lungo il percosro (ce la siamo cavata grazie ad una dritta di una guida del parco dei sibillini che ci ha spiegato come fare...

)
Ingredienti killer.. invece eravamo più sconvolti io e la dani di Rocky.
Seconda tappa easy... circa la metà della prima, anche il fondo non era male..
Ma la sera Rocky non appoggia una zampa anteriore...
Cuscinetti tagluzzati, una zecca tra i polpastrelli e forse infiammazione delle sue calcificazioni... Ovviamente Stop! recupero della macchina a Foligno (passaggio, bus, treno) e trasferimento in auto anzichè a piedi a Castelluccio per la notte..
il giorno seguente (oggi)... home...
adesso Rocky sta già meglio e non zoppica più tantissimo.
Seguono alcuni scatti del nostro percorso, abbiamo volutamente NON fotografato i paesi distrutti, le case squarciate con tutto dentro come era ...li custodiamo nella nostra memoria con i racconti di chi abbiamo incontrato.