Autore Topic: Sol e il Retrieving  (Letto 2530 volte)

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Offline LaMaria

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Sol e il Retrieving
« Risposta #15 il: 08 Novembre 2018, 22:34:16 »
Ho capito che stavi parlando di Max, facevo un confronto con Sol perché il premio alimentare che lui riceve è minimo. Sembra che il gioco gli piaccia sul serio e il premio sia solo un di più.
Penso che forse anche già avevo capito perché a Max non interessava più quel gioco. In pratica l’hai spiegato tu. Prima forse è stato spinto a farlo a forza di cibo, senza sollecitare minimamente le sue motivazioni, le emozioni, la sua voglia di divertirsi con te. Poi doveva diventare una gara, una competizione, e basta cibo. Mi domando quanto abbia inciso il togliere il premio alimentare e quanto invece abbia pesato, in primo luogo, l’impostare il lavoro sul premio alimentare e non sulla gioia di collaborare, e in secondo luogo l’aspettativa dell’addestratrice su di lui e su di te, il tuo stress nel vedere che non rispettava le aspettative (non ho capito se gli urlavi o no).
Questo è quello che nel nostro gruppo cinofilo cerchiamo sempre di evitare: quando le richieste al cane si fanno troppo performative, la sua voglia di fare un gioco assieme a mio avviso si spezza, e il cane diventa solo uno strumento per metterci in mostra.
A questo punto hai fatto bene a smettere. Anzi, credo che abbia fatto bene lui a rifiutarsi.

Offline decla

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #16 il: 09 Novembre 2018, 01:00:40 »
Alcune considerazioni basate sulla mia poca esperienza personale di tre anni con Sol.
Sol come altri golden è una spugna emotiva, risponde con energia a chi manifesta energia, è calmissimo e delicato con bimbi e anziani, se sono stressato (chi non lo è nella vita frenetica che viviamo) lo percepisce immediatamente, questo per dire che le reazioni nel “lavoro” (che deve essere comunque sempre un gioco meraviglioso per lui, sennò non ha più senso per me) risentono pesantemente del nostro stato d’animo.
Quando Sol si prende il dummie e se lo porta in giro per i campi prendendomi per i fondelli, l’unica reazione sensata è farsi una risata, attirare la sua attenzione con qualcosa di diverso e ricominciare da capo a giocare insieme.
Il premietto è veramente una cosa in più, alle volte lo ignora cercando con lo sguardo il dummie per vedere dove verrà lanciato, in acqua poi il cibo non viene proprio usato.
Quando poi è stanco fisicamente e mentalmente lo vedi subito ed è il momento di interrompere.
Io non sono interessato a fare gare perché non sono portato alla competizione, magari questo aiuta ad affrontare la cosa con serenità e divertimento, poi ogni cane ha il suo carattere e la sua indole, l’importante è cercare di comprenderla e fare qualcosa che appaghi entrambi nel farlo insieme

Offline Gloria Donati

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #17 il: 09 Novembre 2018, 06:23:21 »
Ho visto che usi la voce sia per inviare il cane che per indicargli la zona o per richiamarlo.. noi invece usiamo il fischietto..
Comunque bravissimi e bravo Sol.. gran bella intenzione!!!


Offline decla

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #18 il: 09 Novembre 2018, 08:44:32 »
Ho visto che usi la voce sia per inviare il cane che per indicargli la zona o per richiamarlo.. noi invece usiamo il fischietto..
Comunque bravissimi e bravo Sol.. gran bella intenzione!!!

Mi interessa il discorso del fischietto, penso sia fondamentale se si inizia a lavorare su distanze più ampie e ambienti meno aperti, per ora siamo su contesti più contenuti, tieni conto che quella del video era la vera prima uscita di "lavoro" fatta settimana scorsa, mentre di solito stavamo in ambienti più "protetti"
Come funziona l'uso del fischietto, si usano segnali diversi per partenza, indicazioni, cerca e richiamo ?

Offline M.Rosa&Renny

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #19 il: 09 Novembre 2018, 09:37:11 »
Alcune considerazioni basate sulla mia poca esperienza personale di tre anni con Sol.
Sol come altri golden è una spugna emotiva, risponde con energia a chi manifesta energia, è calmissimo e delicato con bimbi e anziani, se sono stressato (chi non lo è nella vita frenetica che viviamo) lo percepisce immediatamente, questo per dire che le reazioni nel “lavoro” (che deve essere comunque sempre un gioco meraviglioso per lui, sennò non ha più senso per me) risentono pesantemente del nostro stato d’animo.
Quando Sol si prende il dummie e se lo porta in giro per i campi prendendomi per i fondelli, l’unica reazione sensata è farsi una risata, attirare la sua attenzione con qualcosa di diverso e ricominciare da capo a giocare insieme.
Il premietto è veramente una cosa in più, alle volte lo ignora cercando con lo sguardo il dummie per vedere dove verrà lanciato, in acqua poi il cibo non viene proprio usato.
Quando poi è stanco fisicamente e mentalmente lo vedi subito ed è il momento di interrompere.
Io non sono interessato a fare gare perché non sono portato alla competizione, magari questo aiuta ad affrontare la cosa con serenità e divertimento, poi ogni cane ha il suo carattere e la sua indole, l’importante è cercare di comprenderla e fare qualcosa che appaghi entrambi nel farlo insieme

Claudio, questo tuo intervento e' da applausi. Davvero. Lo e' perche' sintetizza nella miglior maniera come deve esser l'approccio migliore vs il lavoro col proprio tato. Chi di noi non ha sbagliato? Guarda, io col Toro...quandio era tatina e cominciammo....avevo ansia da prestazione. Lei e' emotivissima e ne soffriva, i risultati faticavano ad arrivare. Poi, verso l'anno e mezzo d'eta', mi illuminai sulla via di Damasco. Cominciai...pelromeno! E pian piano seppi dare giusti pesi e misure. Ridimensionare o...meglio...riqualificare le mie aspettative. Ho un rapporto intimo profondissimo con la Ki, e solo quando ho capito in tito come e'...quando ho iniziato A VEDERLA....ho metabolizzato la visione di insieme del binomio unita' cinofila. Io, come te, non ambisco a traguardi agonistici o..meglio...nel mio caso non mi interessa qualificarmi ufficialmente come unita' cinofila brevettata.Esercitare sul campo . Da quando vivo il SAR il maniera piu' leggera, dichiaratamente coi miei istruttori...ci mancherebbe..., mi diverto di piu. Ci divertiamo di piu'. Niente stress. Niente musi lunghi. E Kiri, tata, di rimando e' diventata una forza della natura: si e' appassionata talmente tanto da doverla frenare. Brava, forte, decisa e...pure impavida.- Lei che era una fifona.
 Quindi , di conseguenza, mi trovi completamente d'accordo quando sottolinei come una certa scanzoneria aiuti a vivere il tutto ancor piu' come un gioco.Se uno non ha velleita' agonistiche o mire particolari.
Ribadisco cio' che piu' volte ti ho detto: state vivendo Sol, lo stupendo Sol, in una maniera eccezionale. Bravi e' dire poco. Lui e' , oltre che bellissimo, dotato di suo di un carattere stupendo. Le sfumature, lo sgrezzamento che in maniera cosi' serena e delicata avete fatto su di lui...e' davvero bellissimo.
Mi ricordi tanto un carissimo amico di Monza, compagno di un superdog : che conobbi quando la kiri aveva 5 mesi e che mi affascino' di come tanto era in simbiosi col tato. Claudio, siete grandiosi.

Offline Gloria Donati

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #20 il: 09 Novembre 2018, 10:53:03 »
Mi interessa il discorso del fischietto, penso sia fondamentale se si inizia a lavorare su distanze più ampie e ambienti meno aperti, per ora siamo su contesti più contenuti, tieni conto che quella del video era la vera prima uscita di "lavoro" fatta settimana scorsa, mentre di solito stavamo in ambienti più "protetti"
Come funziona l'uso del fischietto, si usano segnali diversi per partenza, indicazioni, cerca e richiamo ?
In invio si usa sempre la voce, con tipi di comando diversi a seconda che sia un marcato, un blind o una memoria in modo che anche il cane capisca cosa gli si chiede di fare.
Lontano dal conduttore si usa il fischietto per fermare il cane, dargli le indicazioni di cercare in quella zona e richiamarlo, si tratta di modulare i fischi.. ovviamente ognuno può farlo come crede , l'importante è che una volta fissato il tipo di fischio tu sia coerente nell'applicazione..


Offline decla

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #21 il: 09 Novembre 2018, 11:54:01 »
In invio si usa sempre la voce, con tipi di comando diversi a seconda che sia un marcato, un blind o una memoria in modo che anche il cane capisca cosa gli si chiede di fare.
Lontano dal conduttore si usa il fischietto per fermare il cane, dargli le indicazioni di cercare in quella zona e richiamarlo, si tratta di modulare i fischi.. ovviamente ognuno può farlo come crede , l'importante è che una volta fissato il tipo di fischio tu sia coerente nell'applicazione..

Molto interessante, noi per ora abbiamo fatto marcati e memorie, poi alcuni blind in ambienti ristretti e conosciuti.
La cosa che mi fa impazzire ogni volta è il ritrovamento del dummie con relativo salto stile cucciolo :-)

Offline Gloria Donati

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #22 il: 09 Novembre 2018, 13:04:38 »
Molto interessante, noi per ora abbiamo fatto marcati e memorie, poi alcuni blind in ambienti ristretti e conosciuti.
La cosa che mi fa impazzire ogni volta è il ritrovamento del dummie con relativo salto stile cucciolo :-)
Io con Namurr solo memorie e blind in zona di confidenza, i marcati li facciamo il meno possibile visto la sua alta motivazione!!!!


Offline Ely93

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #23 il: 09 Novembre 2018, 16:36:13 »
Bravissimo Sol! Che tatone!

Offline NY152

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #24 il: 09 Novembre 2018, 19:16:07 »
Complimenti a Sol e a voi!! Che bello. Mi piacerebbe iniziare un qualche percorso con Waffle... se avessi possibilità di farlo in modo costante, però.

Offline LaMaria

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #25 il: 09 Novembre 2018, 20:22:09 »
Molto interessante, noi per ora abbiamo fatto marcati e memorie, poi alcuni blind in ambienti ristretti e conosciuti.
La cosa che mi fa impazzire ogni volta è il ritrovamento del dummie con relativo salto stile cucciolo :-)

Che bello!!!
Dal video che avevi postato mi ero resa conto del lavoro sereno che state facendo. E naturalmente quoto il pensiero di Renato. Perché lo vivo sulla mia pelle. La prossima settimana avrò un’esercitazione su maceria, due giorni con tutte le unità cinofile operative del Coordinamento Cinofilo Veneto. Cercherò di fare in modo che l’ansia da prestazione lasci spazio al solito piacere di lavorare assieme. Per il bene di Maebh.

Offline sofy94

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #26 il: 11 Novembre 2018, 15:18:45 »
Ho capito che stavi parlando di Max, facevo un confronto con Sol perché il premio alimentare che lui riceve è minimo. Sembra che il gioco gli piaccia sul serio e il premio sia solo un di più.
Penso che forse anche già avevo capito perché a Max non interessava più quel gioco. In pratica l’hai spiegato tu. Prima forse è stato spinto a farlo a forza di cibo, senza sollecitare minimamente le sue motivazioni, le emozioni, la sua voglia di divertirsi con te. Poi doveva diventare una gara, una competizione, e basta cibo. Mi domando quanto abbia inciso il togliere il premio alimentare e quanto invece abbia pesato, in primo luogo, l’impostare il lavoro sul premio alimentare e non sulla gioia di collaborare, e in secondo luogo l’aspettativa dell’addestratrice su di lui e su di te, il tuo stress nel vedere che non rispettava le aspettative (non ho capito se gli urlavi o no).
Questo è quello che nel nostro gruppo cinofilo cerchiamo sempre di evitare: quando le richieste al cane si fanno troppo performative, la sua voglia di fare un gioco assieme a mio avviso si spezza, e il cane diventa solo uno strumento per metterci in mostra.
A questo punto hai fatto bene a smettere. Anzi, credo che abbia fatto bene lui a rifiutarsi.
applausi, applausi, applausi!!
Quando il "lavoro" d'insieme non è un divertimento, non è un gioco di squadra, non è un piacere per entrambi, meglio lasciar perdere.
Personalmente non amo premiare il cane con cibo, perché se si sta lavorando (GIOCANDO) bene, il premio è il tempo e le cose che si fanno insieme.
il cibo lo si può usare inizialmente su un cane un po' "ameba". ma ho constatato che quando al cane piace ciò che gli si propone, del cibo poco gli importa o comunque non è fondamentale perché non è spinto da quello.
Io non vorrei andare in palestra e correre sul tapis roullant solo perché davanti mi attaccano un gelato e so che alla fine potrò averlo, ma semplicemente perché so che mi fa star bene correre.


Quindi complimenti a Sol e al suo umano!! che si fanno entrambi una risata se il riporto non viene come doveva essere.
Rabbia e Urla durante un gioco quale senso hanno? cosa mi portano se non uno stato emotivo alterato? (e parlo per esperienza personalissima)
4 risate e si gioca e se oggi non ne abbiamo voglia, giocheremo domani e se ci stanchiamo....si cambia gioco.

Offline LaMaria

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #27 il: 11 Novembre 2018, 21:53:28 »
Le nostre opinioni, Sofy, trovano riscontro nelle pagine che sto leggendo ora (dal libro “Dogs” dei coniugi Coppinger).




Offline decla

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #28 il: 19 Novembre 2018, 10:40:45 »
In invio si usa sempre la voce, con tipi di comando diversi a seconda che sia un marcato, un blind o una memoria in modo che anche il cane capisca cosa gli si chiede di fare.
Lontano dal conduttore si usa il fischietto per fermare il cane, dargli le indicazioni di cercare in quella zona e richiamarlo, si tratta di modulare i fischi.. ovviamente ognuno può farlo come crede , l'importante è che una volta fissato il tipo di fischio tu sia coerente nell'applicazione..

Ieri abbiamo iniziato l'uso del fischietto, per ora solo il richiamo e un paio di esercizi preparatori per lo stop.
Inutile dire che ha capito prima Sol di me :-)

Abbiamo fatto un paio di blind un po' piu' distanti (poco meno di un centinaio di metri) con dummie nascosto in mezzo ai cespugli, in effetti il fischietto aiuta (se non mi incarto io con i fischi)

Offline decla

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Re:Sol e il Retrieving
« Risposta #29 il: 01 Aprile 2019, 10:28:42 »
Rieccoci, dopo un po di assenza (lavoro, impegni vari, insomma le solite cose di tutti).

Ieri sessione di allenamento di retrieving da Freedog,  Marcati e Memoria, abbiamo provato ad allungare le distanza in campo aperto (oltre 100 m) e questo è il risultato.


Sol ci sorprende ogni giorno e  tra un po' si ricomincia in acqua :-)