Autore Topic: Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato  (Letto 882 volte)

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Offline Axel2020

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Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« il: 02 Gennaio 2021, 13:05:09 »
Uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere un Golden maschio anziché una femmina era quello di non sopportare l'idea di dover sterilizzarla perché mi faceva male la sola idea, credevo che con i maschi non esistessero queste problematiche.
L'altro giorno, dopo una visita di controllo ad Axel, cucciolone di 9 mesi, viene fuori per caso il discorso col mio veterinario, che mi avvisa del fatto che sarebbe opportuno castrare anche i maschi. Il suo è un parere strettamente legato alla prevenzione medica e non a dinamiche comportamentali in quanto, contrariamente a quanto si crede, mi ha detto che il rischio di cancro alla prostata per i maschi è tale e quale a quello delle femmine alle mammelle.
Quando gli ho chiesto invece se bastasse semplicemente farlo accoppiare, mi ha caldamente sconsigliato di farlo in quanto il cane poi diventerebbe una sorta di toro ingestibile, "vorrebbe sempre fare un'arte" (testuali parole).

Onestamente mi è caduto il mondo addosso e sono rimasto inorridito dalla prospettiva di castrare il mio Axel un giorno, è un'idea che mai mi aveva sfiorato e mai mi avrebbe sfiorato se non fosse capitato per caso il discorso col veterinario.
Leggendo però qua e là in giro, è una pratica più frequente di quella che pensavo, soprattutto per quei cani di carattere forte e dominante che, se "non quagliano", impazziscono, rifiutano il cibo, vanno in depressione ecc. E io sono abbastanza spaventato perché Axel è MOLTO dominante, inoltre ha una sessualità precoce, il veterinario si è meravigliato perché ha detto che sta eccitatissimo nonostante sia ancora così piccolo e mi ha detto che il leccarsi i genitali (cosa che Axel fa spesso durante la giornata) equivale a masturbarsi. E io sono rimasto tipo così...
😐.

Adesso è presto, mi ha detto che è un discorso che se vorremo andrà affrontato non prima dell'anno e mezzo, ora va lasciato ancora crescere in pace, però è una cosa che mi sta già disturbando perché vorrei ASSOLUTAMENTE evitare di castrarlo!!

Offline Chia71

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #1 il: 02 Gennaio 2021, 15:46:17 »
Come premetto sempre, la mia competenza si alimenta ogni giorno con il vissuto in compagnia del mio cane ... Se cercherai nel forum troverai i topic della castrazione di Spank ... Premetto anche che come te non sono pro castrazioni ma la mia esperienza è tutto sommato positiva, quanto meno non negativa ... Lui da giovincello, ora ha 9 anni, si leccava in continuazione, si capiva che era carico, montava tutte le femmine, impazziva in passeggiata per gli odori che annusava a destra e sinistra non come si legge un libro (tipica espressione per dire che i cani nell'annusare a terra hanno lo stesso piacere nostro di leggere un libro), ma come lo si sfoglia all'impazzata alla ricerca di chissà cosa ... In estate era diventato un problema perchè già complice il caldo, questa sua eccitazione incontrollata nell'annusare si traduceva in iperventilazione che durava anche due ore una volta tornati a casa ... A me pareva tutto troppo esagerato, ma non tanto per me, ma per lui ... Per cui abbiamo fatto un anno di castrazione chimica per vedere se c'erano cambiamenti ... e i cambiamenti ci sono stati, molto più sereno ... al che abbiamo preso la decisione di farlo ...

Il suo carattere non è cambiato, non è ingrassato, in passeggiata è sereno e finalmente si gode la lettura del prato, non ha quasi più montato se non che ci prova con le labrador e le golden, non so perchè ma quelle rimangono comunque irresistibili, con i maschi andava bene prima ha continuato, ma poi non è che lui frequenti molti cani per cui insomma diciamo che è sempre andato d'accordo con tutti ... L'unica cosa tra virgolette "negativa" è che secondo me ora ha veicolato il suo interesse verso gli odori di selvatico perchè prima non era interessato agli odori del bosco, da che è stato castrato siamo stati un pò in difficoltà quando eravamo in addestramento per la protezione civile perchè prima del disperso assolutamente doveva andare a lepri e conigli ... E questo mi ha reso un pò diffidente a lasciarlo libero nei boschi perchè si allontana anche di parecchio ...

Per cui la mia esperienza è positiva, aveva già 5 anni quando l'abbiamo fatto ... Come te non l'avrei mai voluto fare se non per ragioni di salute, nè sono felice quando mi dicono "Ah è castrato?" però in cuor mio ho agito considerando un pò tutto, anche una piccola parte di prevenzione da malattie per convincermi ulteriormente ...

Offline BYRON2015

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #2 il: 02 Gennaio 2021, 16:13:16 »
Come ho già scritto in altro post, con il mio precedente golden ho dovuto procedere alla castrazione per problemi comportamentali (era aggressivo -mi ha morso- e molto protettivo). La castrazione l'ha veramente migliorato sotto l'aspetto caratteriale, unico neo tendeva ad  ingrassare se non facevo attenzione alle dosi. Era diventato molto più gestibile, anche se aveva mantenuto un po' l'atteggiamento da spaccone.
In ogni caso è vissuto fino ai 14 anni.
Io comunque aspetterei almeno fino all'anno, anno e mezzo. Ho notato che in questa fase manifestano il vero carattere, quindi valuterei successivamente.

Offline Brina

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #3 il: 02 Gennaio 2021, 19:21:40 »
Ciao, credo che il veterinario ti abbia detto tutte cose giustissime.
La scelta è solo tua, vedi in questi mesi di attesa per arrivare all'anno e mezzo il suo comportamento come evolve. Nebbia è il mio primo maschio, 5 anni, non è castrato.
Se avessi avuto problemi con il carattere, come dice Chiara, non ci avrei pensato due volte e lo avrei fatto.
Per la prevenzione dei tumori non so se la casistica è così alta come per le femmine, conosco tanti maschi vecchietti che non hanno mai avuto problemi di questo tipo, viceversa tante femmine non sterilizzate con tumori alla mammella.
Spero di aver fatto la scelta giusta.

Offline franco.oscar

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #4 il: 03 Gennaio 2021, 01:55:31 »
io ti racconto la mia esperienza, in breve:
Oscar é sempre stato abbastanza dominante, sará che é  praticamente cresciuto con il lupo cecoslovacco maschio del vicino, altrettanto dominante, tanto che quando Oscar é diventato adulto li abbiamo dovuti separare sennó si scannavano, nonostante si vedessero quasi ogni giorno.
Anche crescendo con alcuni maschi, sempre di taglia grande, risulta dominante, e con le femmine un po' molesto, seppur ''controllabile''.
Essendo il primo cane non mi ero informato bene sulla castrazione ma ti posso assicurare che se tornassi indietro la farei subito.
L'ho dovuto castrare qualche mese fa,  a 10 anni e passa, per un tumore ai testicoli. A quell'etá ovviamente il carattere non cambia molto(infatti é rimasto il solito pirla), ma se non intendi avere un cane da monta, la castrazione porta solo benefici al cane.

Offline Gloria Donati

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #5 il: 03 Gennaio 2021, 08:02:05 »
Io sono un po'  fuori dal coro, ho avuto/ho cani maschi interi e non sono mai partita con l'idea di castrarli, tuttavia non la escludo a priori.Diciamo che secondo me la decisione di castrare il proprio cane deve seguire delle valutazioni di salute, sicurezza, comportamento. Dal punto di vista della salute è  vero che la castrazione elimina il rischio dei tumori alla prostata o ai testicoli, tuttavia studi seri hanno confermato che aumenta di un ordine di grandezza il rischio di sarcomi e considerato che tumori alla prostata e ai testicoli hanno una bassa mortalità  mentre un sarcoma è  praticamente una sentenza, se si segue solo questo criterio, in particolare per i golden, secondo me la castrazione non é  così  vantaggiosa. Sempre per l'aspetto salute ma anche quello sicurezza, secondo me la castrazione è assolutamente consigliata se il maschio in questione è  MOLTO sensibile ai calori delle femmine, intendo un cane che smette di mangiare e che scappa: in questo caso secondo me si deve castrare, perché  le fughe sono assolutamente pericolose e l'inappetenza frequente impedisce ad un proprietario di capire quando il cane sta male veramente e quindi di intervenire tempestivamente. Dal punto di vista comportamentale  è  vero che si evitano i confronti tra maschi per competizione verso le femmine o per dominanza, tuttavia aumentano i tentativi di monta da parte degli altri cani e quindi le risse non sono completamente escluse. Diciamo che se avessi un cane non troppo sensibile ai calori  ma con problemi di comportamento  io proverei con la castrazione chimica e nel caso di risultati positivi procedere con quella definitiva..


Offline Brughi

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #6 il: 03 Gennaio 2021, 09:17:23 »
Secondo me la scelta dipende anche molto da dove si vive. Se sei in città e frequenti spesso aree cani e parchi o incontri comunque molti cani, sinceramente credo sia utile la castrazione. I litigi e le risse tra maschi interi sono all’ordine del giorno, così come i tentativi di montare le femmine (la mia che pure è sterilizzata è diventata insofferente alla vicinanza della maggior parte dei maschi interi perché tentano comunque degli approcci a lei sgraditi). Una mia conoscente inglese mi diceva che da loro si castrano o sterilizzano tutti i cani non destinati alla riproduzione ed era sorpresissima di vedere quanti cani interi ci fossero da noi. Ridendo mi diceva che qui è un continuo stare attenti alle dinamiche tra sessi. Io ho sterilizzato la mia dopo il primo calore, mentre la mia amica che ha un Golden maschio, lo ha castrato dopo che ha compiuto l’anno di età su consiglio dell’allevatore. Stanno entrambi benissimo, non sono ingrassati (questo dipende da noi) e hanno mantenuto lo stesso carattere che avevano “prima” (lei piuttosto schiva, riservata e dolcissima; lui espansivo, giocherellone ed entusiasta).
Aggiungo che ho incontrato parecchi padroni di maschi interi maleducati che sembrano molto divertiti nel vedere quanto “macho” sia il loro cane e lasciano che vada avanti nei suoi tentativi di monta, nonostante l’evidente fastidio delle femmine non in calore. So perfettamente che non tutti i padroni sono così, ma purtroppo una buona parte si’

Offline Chia71

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #7 il: 03 Gennaio 2021, 10:38:39 »
Eh già purtroppo alla base c'è sempre la maleducazione dei proprietari e la poca avvedutezza ... La castrazione da molti è vista come la carta jolly per ovviare a comportamenti canini spesso indotti dalla gestione dell'umano: non educo il mio cane, faccio come mi pare poi se va male lo castro. Se il mio cane per qualsiasi motivo non dovesse andare d'accordo con gli altri maschi, non vado in area cani, si può fare senza, se so di abitare in una zona frequentata da molti cani maschi o se temo le risse tra maschi, scelgo a monte un cane femmina, se temo di non saper gestire o temo le dinamiche tra cani, prendo un peluche. Purtroppo dietro la scelta di volere un animale, ci sono motivazioni molto egoistiche, si interviene su quella che è l'espressione naturale ed istintiva del cane... Noi quando abbiamo visto che era più lo stress anche suo, oltre che nostro, di frequentare i posti con altri cani, abbiamo optato per altre attività insieme dove venisse anche insegnato a relazionarsi con i suoi simili ... E mai scelta fu più azzeccata ...

Un'altra cosa da tenere in considerazione è che spesso l'atteggiamento di monta o di aggressività non è dovuto ad una spiccata indole diciamo da "conquistatore di femmine" ma spesso anche da insicurezza caratteriale e la castrazione non cambierà questo atteggiamento, magari cambia l'atteggiamento degli altri cani nei suoi confronti ma se il comportamento di un cane non è dettato dal suo livello ormonale, con la castrazione non cambia molto... Ma qui mi addentro già in un terreno in cui ci vogliono sicuramente delle competenze più specifiche, io rimango sul sentito dire ...
Tornassi indietro probabilmente opterei per una femmina per non trovarmi nel rischio di dover riprendere questa decisione che nonostante abbia portato a noi significativi risultati non ne vado fiera perchè comunque mi rimane sempre il dubbio di non aver fatto abbastanza come gestione del cane; non che faccio differenze, ma la sterilizzazione delle femmina con il fatto che è preventiva per le malattie la vedo già meglio che nel maschio che di preventivo c'è poco...

Offline Brina

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Re:Castrazione si/no: si avvicina un dilemma delicato
« Risposta #8 il: 03 Gennaio 2021, 15:43:53 »
Allora il mio Nebbia è un santo: non ha mai provato a montare nessuno, quando incontra le femmine ha solo voglia di giocare, e con tutti i maschi che incontra è bravissimo. Lui è un cane super equilibrato, in tante situazioni mi accorgo di quanto sono fortunata ad avere un cane con il suo carattere.