Autore Topic: Artrosi  (Letto 2607 volte)

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Offline M.Rosa&Renny

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Re:Artrosi
« Risposta #30 il: 23 Giugno 2022, 08:02:13 »
Ciao, tu sai che io vivevo con Maggie lo stesso rapporto che tu vivi con Kira . Capisco il tuo dolore nel vederla invecchiare però grazie a Bart ho capito che il cane è prima di tutto un cane. Io e te abbiamo umanizzato le nostre cane. Bart mi ha spiegato che non sempre è giusto farlo anzi mi ha mostrato a modo suo la sua esigenza di essere trattato come un cane e non come un figlio. Non è stato facile per noi ma stiamo imparando. I cani sono molto più semplici di noi, fanno ragionamenti lineari, semplici.  Noi ,invece, trasferiamo il nostro modo di pensare ai ragionamenti che fanno loro ma sbagliamo. Tu stai soffrendo perché vedi il tempo scorrere e ti fai mille pensieri dandoti colpe che non hai e pensi che lei ragioni come te. Non sono nessuno se non una persona che sta imparando come costruire un giusto rapporto di comunicazione con il proprio cane avendo sbagliato. Sto leggendo, ci siamo rivolti,come tu sai , a un comportamentalista e mi si è aperto un mondo. Il cane è prima di tutto un cane e per essere equilibrato, sereno ha diritto ad essere trattato come tale. Accetta un consiglio, non perderti in mille pensieri, paranoie, sensi di colpa. Kira non si fa tutti questi pensieri. Falle fare le sue corse se se la sente, salire su e giù dal divano. Vivi l'oggi , ieri è passato e domani chissà.  Kira non vuole un supereroe a fianco, è felice così.Un abbraccio ♥️
Amica mia hai ragionissima su tutto. Di corsi, di seminari...ne ho cosi' fatti. Ed e' verissimo tutto cio' che hai scritto. Ma io scelsi di esplorare andando oltre, per vedere quanto davvero la simbiosi possa diventare profonda coi ns cani. Lessi tanti anni fa' un libro di uno scienziato neozelandese ( zooantropologo) che con un suo cane fece cosi'. Cercando l'oltre, sforzandosi di capire il piu' possibile i loro linguaggi e modus vivendi. E al contempo tentando di trasferir al suo cane il piu' possibile del nopstro. Di modus vivendi.
Non si parla di addestramento, o educazione canina....e' una cosa piu' sottile. Ma decisamente complessa , perlomeno per me. Mi son reso conto che un determinato cammino lo puoi fare se hai solidissime basi in materia ( studi ed esperimenti), tempo da dedicare senza limite. E risorse di ogni tipo.
Ripeto, mi sono sopravvalutato. Ed ho compiuto un cammino a meta', se vogliamo.
Con Charlie non l'ho fatto perche'gia' "modellata" anni. Lei e' decisamente piu' cana, me nel senso piu' meravigliosdo possibile perche tolte certe sue paure ( ancestrali oserei dire...ma che l'han segnata) , e' un essere dotato solo di pregi.
KK e' come fosse cana a meta', non so se mi spiego.
Forse son stato superbo, egocentrico. Di sicuro aver vissuto sempre con cani , aver letto e studiato molto...ha alterato il mio ego.
Quello che posso garantire a tutti voi, e Dani che mi conosce bene lo sa, e' che ho fatto e faccio tutto per infinito amore.
Non per darmi lustro, o medaglie di tolla.
KK e' entrata nella mia vita in un momento famigliare iper delicato. Duro. Difficilissimo. E gia' di suo nei suoi pochi 45gg di vita aveva pagato scotti notevoli ( incubatrice prima, poco imprinting da mamma e frateli poi..). Passando per la sua deformazione alla vescica.
Cosi' piccola e cosi' gia' provata, ma tosta...diamine. Tosta!
In quel contesto , dove sin da subito creammo un insieme...mi dissi. IO CI PROVO.
Credetemi, io ho sempre amato i miei cani. Tutti. Mi ha cresciuto uno splendido Rough Collie, nel vero senso della parola ( baby sitter !!). Ci convivo da quando ho memoria, coi cani. In giovane eta' li ho vissuti decisamente in maniera piu' marginale ( adolescenza) causa fame di vita. Ma ricordo come fosse ieri me a 25 anni vegliare il mio pastore bergamasco che stava morendo...tutta notte nel locale caldaie...io e lui...occhi negli occhi. Sino a che se ne ando'.
Ricordo cio' che mi insegno' Scott, sulla morte e sull'amore ( per Mary, totale ed incondizionato). La sdua ombra. Che pero' scelse di aspettare il mio rientro dall'ufficio per morirmi in braccio.
KK e' oltre tutto cio', o forse ne e' il sunto.
KK parla cogli occhi, mi fa dannare e commuovere da sempre. Ma vive noi come una cosa speciale, e lo dimostra ne quotidiano.
Io credo che un legame cosi' assoluto non lo avro' piu'. E concordo con te, Dani. Non lo vorro' piu'.....non cosi'.
Ho azzerato tantissime cose della mia vita per KK, in nome di un rapporto unico e speciale. Ma forse , appunto, ho peccato di superbia. Credendo che potessimo fare questo lungo percorso al trotto, io e lei. Come corsa in un prato. E rendendomi conto tardi , voltandomi indietro, che lei voleva forse fermarsi. Che, come dici tu, e' felice di esser cana. Punto. Solo cana.

..E immersi noi siam nello spirto
silvestre,d'arborea vita viventi..E andiam di fratta in fratta,or congiunti or disciolti..

Offline dani

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Re:Artrosi
« Risposta #31 il: 23 Giugno 2022, 09:24:26 »
Io lo so che ciò che fai per le tue cane è dettato dal più profondo e puro amore. Loro ci capiscono moltissimo noi capiamo loro in minima parte. Inconsapevolmente li carichiamo di nostre aspettativa, sentimenti, pensieri paure che poi loro non sono in grado di elaborare e gestire. Perché sono esseri semplici, la natura li ha programmati per vivere e comportarsi come "essere cane" si adattano a vivere con noi e spesso li noi sbagliamo perché andiamo oltre inconsciamente e li "snaturiamo" attribuendo loro comportamenti, atteggiamenti e pensieri che fanno parte del nostro DNA ma non del loro. Prima di Bart io avevo certezze lui le ha fatte cadere

 


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