Autore Topic: Processionarie...l'incubo primaverile  (Letto 57488 volte)

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Offline Tiziana

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Processionarie...l'incubo primaverile
« il: 08 Marzo 2013, 10:14:33 »
Abbiamo trattato questo argomento tante volte...ma tutti gli anni l'incubo processionaria torna e fà sempre più paura....
 
Per i nuovi (e chiaramente anche per i vecchi....) proprietari ecco da cosa proteggere i vostri amici a partire dai mesi primaverili.....
 
Fate molta attenzione a questo insetto perchè crea davvero seri problemi...
 
 
UN PERICOLO MORTALE per il cane : LA PROCESSIONARIA! La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata) anche se può, occasionalmente, colpire anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle; le piante predilette dall’insetto sono, in ogni caso, giovani (2-5 anni).
 L’adulto della processonaria è una farfalla con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con striature brune. La femmina è, in genere, poco più grande del maschio. La loro vita è molto breve, di solito non dura più di uno/due giorni.
 L’insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, di solito durante il mese di luglio. Le femmine sono le prime ad arrampicarsi sulle piante ad alto fusto, dove poi vengono fecondate dal maschio. A questo punto, il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova.
 
 EFFETTI DELLA PROCESSIONARIA SUGLI ANIMALI

 La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
 I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi. Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
 I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
 Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.
 
 COME CURARE UN CANE CHE PRESENTA I SINTOMI DEL CONTATTO CON IL BRUCO DELLA PROCESSIONARIA
 La prima cura da apportare ad uno sfortunato cane colpito da processionaria consiste nell’allontanare la sostanza irritante dal cavo orale: per questo fine bisogna effettuare un abbondante lavaggio della bocca con acqua!
 E’ dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca.
 Dopo questo primo intervento bisogna recarsi al piu’ presto dal veterinario.
 
 I VARI TIPI DI PROCESSIONARIA:
 
 LA PROCESSIONARIA DEL PINO
 La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell’ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae. Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”. Questo artropode si trova nelle regioni temperate dell’Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell’Africa settentrionale. E’ uno degli insetti più distruttivi per le foreste, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale. Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.
 La processionaria è attiva solo durante i periodi freddi dell’anno, dal momento che trascorre i caldi mesi estivi come bozzolo seppelito sotto terra. Le falene iniziano a emergere dal suolo nel mese di agosto; trascorso qualche giorno iniziano la ricerca di piante adatte per deporre le uova. Ogni femmina di processionaria produce un “ammasso” di uova che viene fissato ad un ago dell’albero ospitante. L’ammasso può contenere fino a 300 uova, dalle quali dopo almeno 4 settimane nascono le tipiche larve. Le uova sono completamente ricoperte da scaglie provenienti dall’addome della femmina di processionaria. Nonostante la modesta dimensione, le larve di processionaria sono dotate di forti mandibole in grado di fagocitare i duri aghi già subito dopo la nascita. In poco tempo, spogliato completamente un ramo, si muovono in fila alla ricerca di nuovo nutrimento.
 I bruchi di processionaria vivono in gruppo. Inizialmente sono nomadi, spostandosi di ramo in ramo costruendo nuovi nidi provvisori, ma verso ottobre formano un nido sericeo dove affronteranno l’inverno. L’attività riprende in primavera e le processionarie, in genere verso la fine di maggio, si dirigono in un luogo adatto per tessere il bozzolo. Trovatolo, lì si interrano ad una profondità variabile di circa 15 cm. Lo stato di crisalide ha durata di circa un mese, ma può prolungarsi anche per uno o più anni. L’insetto, raggiunta la maturità e avvenuta la metamorfosi, durante il mese di luglio esce dal bozzolo. La processionaria adulta è una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni; la femmina è solitamente di dimensioni lievemente maggiori del maschio. La loro vita è molto breve: non più di 2 giorni.
 Le femmine sono le prime a recarsi sugli alberi ad alto fusto, dove vengono in seguito fecondate dal maschio. Il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova e il ciclo ricomincia.
 
 LA PROCESSIONARIA DELLA QUERCIA
 Gli adulti della processionaria della quercia sono farfalle notturne molto simili alla processionaria del pino. Le larve sono di colore grigiastro e anch’esse fornite di peli altamente urticanti. Tali bruchi compaiono in aprile, hanno un’attività più intensa nelle fasi crepuscolari e notturne del giorno e si spostano per alimentarsi formando processioni irregolari. Durante il giorno le larve si riparano dentro nidi appiattiti costruiti sui grossi rami o alla base del fusto della pianta colpita dal parassita: la quercia a foglia caduca.
 Falena di processionaria della quercia Concluso lo sviluppo larvale, avviene l’incrisalidamento entro un nido definitivo, solitamente posto lungo il tronco della pianta ospite. La metamorfosi porterà ad una nascita di una nuova falena tra luglio e settembre. I problemi causati dall’insetto della processionaria della quercia sono equivalenti a quelli della processionaria del pino. Per informazioni sui metodi di interventro contro tale insetto valgono le stesse date per la processionaria del pino.
 
 PARTICOLARITA’ SULLA “PROCESSIONE” DEL BRUCO DELLA PROCESSIONARIA
 Lo strano modo di spostarsi di questo bruco ne ha addirittura dato il nome, esiste però una rilevante differenza tra i due tipi di processionarie, quello della quercia e quella del pino.
 La marcia nella processionaria della quercia viene guidata da un bruco capofila, seguito da una seconda fila di bruchi disposti a coppia, questi a loro volta sono seguiti da una formazione di tre bruchi e ancora più indietro una formazione ordinata per quattro, e così via fintando che la processione si allarga anche con quindici-venti individui; dopo la massima ampiezza la processione decresce assottigliandosi man mano ad un solo individuo.
 Nella processionaria del pino, invece, i bruchi usciti dal nido in cerca di alimentazione, si dispongono in fila Indiana, in modo che la testa dell’uno venga a contatto con l’addome di quello che lo precede, raggiungendo così processioni lunghe parecchi metri. E’ possibile inoltre che dallo stesso nido possono formarsi una o più processioni, anche con direzioni diverse
 Entrambi, una volta sazi tornano a riunirsi ripercorrendo la traccia sericea lasciata all’andata.
 
 GLI EFFETTI SULL’UOMO E I RIMEDI CONTRO LA PROCESSIONARIA
 Chi incautamente tocca questi bruchi processionanti o maneggia i loro nidi, o addirittura alcune foglie, dove possono trovarsi immagazzinate spoglie, peli e frammenti di peli dei bruchi, si accorge subito della loro proprietà urticante. I danni provocati dalla penetrazione dei peli di processionaria nella nostra cute possono essere modesti o assumere notevole gravità. Nella pelle dove si infiggono le setole o i loro frammenti, insorge un molestissimo eritema papuloso fortemente pruriginoso che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi si hanno quando i peli o frammenti di essi, giungono a contatto con l’occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive.
 In particolare, in caso di contatto con la pelle: Apparizione in seguito al contatto di una dolorosa eruzione cutanea con forte prurito. La reazione cutanea ha luogo sì sulle parti della pelle non coperte, ma anche sul resto del corpo: il sudore, lo sfregamento dei vestiti facilitano la dispersione dei peli.
 In caso di contatto con gli occhi: Rapido sviluppo di congiuntivite (con rossore e dolore agli occhi). Se un pelo urticante del bruco arriva in profondità del tessuto oculare, si verificano gravi reazioni infiammatorie e, in rari casi, la progressione a cecità.
 In caso di inalazione: I peli urticanti della processionaria irritano le vie respiratorie. Tale irritazione si manifesta con starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione e, eventualmente, difficoltà respiratoria provocata da un broncospasmo (restringimento delle vie respiratorie come si verifica per l’asma).
 In caso di ingestione: Infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino accompagnata da sintomi quali salivazione, vomito, dolore addominale.
 La prudenza dunque vuole che i bruchi processionanti non vengano mai toccati, né i loro nidi aperti; anzi, si suggerisce, una volta avvistati, allontanarsi immediatamente dalle piante infestate.
 Chi dovesse presentare, oltre a sintomi localizzati, problemi generalizzati, quali per esempio malessere o vomito, dovrà essere portato subito in un ospedale.
 
 La processionaria può portare a diversi problemi
 In caso di dermatite: Lavare ogni vestito, maneggiandolo con i guanti, e scegliere la temperatura più alta possibile per il lavaggio. Lavare la pelle abbondantemente con acqua e sapone. Eventualmente è possibile far uso di strisce adesive per staccare i peli urticanti dalla pelle, come per una ceretta. Spazzolare energicamente i capelli se necessario. Consultare un medico in caso di eruzione cutanea grave.
 In caso di congiuntivite: Gli occhi devono essere risciacquati abbondantemente per eliminare eventuali peli urticanti. Effettuare da un oculista un esame per vericare che non permangano residui di peli urticanti. I peli profondamente integrati nel tessuto oculare dovranno essere rimossi chirurgicamente.
 In caso di dispnea: La valutazione dei sintomi respiratori va effettuata da un medico. Questo dispone un trattamento appropriato ai sintomi. Il trattamento può includere antistaminici, corticosteroidi e aerosol.
 
 Consigli generali per combattere gli effetti negativi della processionaria
 Non grattare la parte irritata, per evitare una infezione batterica dai germi presenti sotto le unghie o sulle mani. Mettersi sotto una doccia calda (l’acqua elimina i resti urticanti depositati sulle braccia o su altre parti del corpo). Evitare l’ammoniaca. Il prurito permane per almeno 5 giorni, le vescicole per 2 settimane circa. Il dermatologo potrà consigliare creme a base di cortisone (da mettere 2 volte al giorno) per calmare il prurito. Se si produce anche una reazione allergica, si possono prendere farmaci antistaminici per bocca (sempre su diretto controllo del medico specialista), per 4-5 giorni.
 
« Ultima modifica: 13 Marzo 2013, 09:25:43 da Tiziana »

Offline Chia71

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Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #1 il: 08 Marzo 2013, 10:22:42 »
Grazie mille Tiziana ... solo una domanda: dove c'è scritto

E’ dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca ... per "soluzione di lavaggio" si intende un preparato diverso dall'acqua e se sì quale potrebbe essere?

Se invece siamo provvisti solo di boraccia d'acqua bisogna cmq avere l'accortezza che nel lavaggio i peli urticanti non finiscano in gola cercando di tenere la testa del cane piegata in avanti?

Offline Annemarie Rijnveld

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Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #2 il: 08 Marzo 2013, 10:29:42 »
Grazie dell'articolo Tiziana.
Ormai è approdata anche in Olanda ed è diventata ospite stabile.

Offline Marty712

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  • Sei un essere speciale ed io avrò cura di te
Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #3 il: 08 Marzo 2013, 10:30:46 »
Grazie mille Tiziana!! Le processionarie sono state il mio incubo da bambina, so di cosa si tratta e spero con tutto il cuore che Marty non debba mai incontrarle.


Offline orsidanna

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Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #4 il: 08 Marzo 2013, 10:49:34 »
aggiungo solo che nelle Faq ci sono altri consigli a riguardo....
 ;)



http://www.golden-forum.it/index.php?action=faq

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Offline ChiaraMamo

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Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #5 il: 08 Marzo 2013, 10:55:25 »
solo una domanda: dove c'è scritto

E’ dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca ... per "soluzione di lavaggio" si intende un preparato diverso dall'acqua e se sì quale potrebbe essere?




Ciao Chiara, se leggi anche la nostra FAQ sulle Processionarie
http://www.golden-forum.it/index.php?action=faq


e altri specifici siti su questo temibile Lepidottero
http://www.processionaria.it/salute.html


si legge spesso come soluzione di lavaggio di utilizzare acqua e bicarbonato




Se invece siamo provvisti solo di boraccia d'acqua bisogna cmq avere l'accortezza che nel lavaggio i peli urticanti non finiscano in gola cercando di tenere la testa del cane piegata in avanti?
Direi anch'io di sì, quindi testa piegata verso il basso... in modo da facilitare l'uscita dell'acqua (con i pericolosissimi peli urticanti dell'insetto) dalla bocca ;)



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Offline p@t

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Re:Processionare...l'incubo primaverile
« Risposta #6 il: 09 Marzo 2013, 21:56:14 »
Grazie!!!!
Patrizia & Marvin


Offline sar

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #7 il: 13 Marzo 2013, 13:54:05 »
grazie tiziana, è uno dei timori che ho vivendo vicino alla pineta.....


Offline tricky

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #8 il: 14 Marzo 2013, 23:16:21 »
da quando ho letto della processionaria appena vedo un pino scantono..
Ma poi leggo che anche le querce ed altre piante... :-(

Offline valevalevale

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #9 il: 18 Marzo 2013, 21:00:58 »
SAR, ma hai un flat anche tu????

Io ogni anno in giardino trovo qualche singolo esemplare di qualcosa di simile MA sono decisamente piccine e forse più scure, quasi nere. E ne trova una qui e una là. Dite che sono comunque processionarie?
Di nidi non ne ho mai visti e ci faciamo caso perché siamo invitati dal comune a farlo. Comunque ne cane ne bambini le hanno mai toccate e quando le trovo le spiaccico gentilmente sotto le scarpe.

Offline ChiaraMamo

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #10 il: 18 Marzo 2013, 21:11:43 »
SAR, ma hai un flat anche tu????




Ciao Valentina ti rispondo io perché Sara non si collega tutti i giorni... ;)
la mamma di Tango è un incrocio tra un Golden Retriever e un Pastore belga
il papà è un Pastore australiano...


 



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Offline valevalevale

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #11 il: 18 Marzo 2013, 21:40:08 »
Urca, che bell'incrocchio. In effetti la testa mi pareva un po' differente.
Appena rivedo una bestiaccia pelosa posto foto così mi dite se è lei.

Offline Annemarie Rijnveld

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #12 il: 18 Marzo 2013, 21:58:47 »
SAR, ma hai un flat anche tu????

Io ogni anno in giardino trovo qualche singolo esemplare di qualcosa di simile MA sono decisamente piccine e forse più scure, quasi nere. E ne trova una qui e una là. Dite che sono comunque processionarie?
Di nidi non ne ho mai visti e ci faciamo caso perché siamo invitati dal comune a farlo. Comunque ne cane ne bambini le hanno mai toccate e quando le trovo le spiaccico gentilmente sotto le scarpe.
Le riconosci facilmente Valentina, marciano in fila indiana, una attaccata all'altra (per questo ''processionaria'')
I nidi si vedono facilmente, della processionaria che appartiene alla specie che nidifica nei pini.
Cè anche un' altra specie, che predilige le querce, e quei nidi sono difficili da scovare. E quella processionaria si nasconde spesso volentieri di sera nell'albero, e non la vedi.

Offline valevalevale

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #13 il: 18 Marzo 2013, 22:13:47 »
Grazie Annemarie. I nidi li ho visti spesso su internet per essere sicura di individuarli nel caso in giardino. Allora credo che le mie siano semplici 'gatte pelose' perché sono sempre sole.

Offline mirella

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Re:Processionarie...l'incubo primaverile
« Risposta #14 il: 03 Aprile 2013, 19:28:34 »
 (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata) anche se può, occasionalmente, colpire anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle

Leggo questi alberi, quindi piante di alta collina / montagna. Posso trovare la processionaria anche nelle zone di mare?  Con il mio Freddie andiamo al parco che poi è la una grande pineta ma con pini marittimi, palmette e altra vegetazione spontanea di litorale.
Potrei trovare anche lì la processionaria?
Grazie come sempre sieti unici  :) :) :)