Autore Topic: Pappe e passeggiate  (Letto 6606 volte)

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Offline Simonik

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #15 il: 18 Marzo 2023, 13:14:29 »
Non sono per nulla d’accordo a usare il guinzaglio di 3 metri! Tra l’altro si rischia una multa perché il massimo è 150 cm …
Se usate un guinzaglio di 3 metri evidentemente non fate fare le passeggiate lungo le vie del paese/città dove passano macchine e pedoni ma in spazi più ampi…. E allora se fate fare le passeggiate qui a che serve il guinzaglio? Io sono super pro alla libertà infatti dove posso tengo il mio cane libero di esplorare senza guinzaglio e sono tranquillo perché ho lavorato molto sul richiamo

Ad ogni modo vi invito a rileggere il post di prima riguardo la durate delle passeggiate. Arrivate a conclusioni affrettate ……

Offline sofy94

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #16 il: 18 Marzo 2023, 18:57:14 »
Non sono per nulla d’accordo a usare il guinzaglio di 3 metri! Tra l’altro si rischia una multa perché il massimo è 150 cm …
Se usate un guinzaglio di 3 metri evidentemente non fate fare le passeggiate lungo le vie del paese/città dove passano macchine e pedoni ma in spazi più ampi…. E allora se fate fare le passeggiate qui a che serve il guinzaglio? Io sono super pro alla libertà infatti dove posso tengo il mio cane libero di esplorare senza guinzaglio e sono tranquillo perché ho lavorato molto sul richiamo

Ad ogni modo vi invito a rileggere il post di prima riguardo la durate delle passeggiate. Arrivate a conclusioni affrettate ……
Forse proprio negli spazi adeguati si insegna il guinzaglio e non sulle vie trafficate.
Ovvio che per strada non hai un 3 m. Ma comunque su un cucciolo non uso certo un guinzaglio fisso di 1.5 m nemmeno per strada.


Posso chiederti se sei un educatore?

Offline Simonik

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #17 il: 18 Marzo 2023, 19:11:47 »
Ecco perché la gestione del guinzaglio si inizia a casa…

Offline sofy94

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #18 il: 18 Marzo 2023, 19:14:56 »
Ecco perché la gestione del guinzaglio si inizia a casa…


Ok, mi potresti dare la bibliografia su cui si attesta ciò?

Offline Simonik

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #19 il: 18 Marzo 2023, 19:40:31 »
Cara Sofy94, non c’è alcun bisogno di leggere ciò che dico in un libro perché semplicemente si tratta di strategie che per te possono essere scomode per altri invece non lo sono.
Ma in fondo lo sanno tutti che quando si introduce qualcosa di nuovo a un cucciolo lo si fa in  assenza di stimoli, quindi in posti sicuri come la casa che sia la tua stanzetta dei giochi, che sia il tuo giardino poco cambia l’importante è introdurre il guinzaglio in un ambiente sereno, sicuro e con pochissimi stimoli ( o quasi).
Quando hai insegnato il seduto, il resta e altri comandi dove hai iniziato? Poi a poco a poco lo hai fatto pure fuori giusto? Stessa cosa quando fai conoscere il guinzaglio al cane.
Si tratta di una strategia che funziona, magari tu non hai fatto così e hai avuto comunque un buon risultato, buon per te.
Il post è stato aperto da un utente il quale, all’arrivo di un cucciolo, ha pianificato le uscite con una durata di 30/45 min non considerando minimamente il fattore condotta al guinzaglio come se già a 3 mesi il cucciolo sapesse muoversi in un ambiente ancora sconosciuto. Io ho esplicitato il mio disaccordo.
Piuttosto, potresti darmi tu la bibliografia che attesta che un cucciolo debba uscire di casa senza una minima preparazione?

Offline LaMaria

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Pappe e passeggiate
« Risposta #20 il: 18 Marzo 2023, 19:52:13 »
Buonasera. Sono di rientro dalla passeggiata con i miei due cani: femmina di 8 anni e cucciolo di quasi quattro mesi.
Un giro lungo, oggi pomeriggio, perché sono stata tutto il giorno al campo cinofilo nel quale lavoro come educatrice, e dove sto seguendo il corso per istruttore esperto in area comportamentale. I cani hanno fatto un giro stamattina dopo colazione, uno corto dopo pranzo, quello lungo prima di cena.
Abito in una zona molto bella della città, poco trafficata, dove in un soffio posso lasciare i cani di girare liberi su un sentiero e sto abituando il cucciolo al richiamo. In prossimità della stradella asfaltata dico “fermi, mettiamo il guinzaglio”, e si fermano per farselo mettere. I primi giri al guinzaglio il cucciolo li ha fatti sul sentiero, dove il guinzaglio è lungo tre metri e non entra mai in trazione. Se il cucciolo si allontana troppo, si accorge della contenzione e capisce che il guinzaglio è solo una cautela: come quando si mette un cappellino se c’è molto sole, o gli scarponi alti per proteggere le caviglie in montagna.
Fra parentesi, ho appena seguito un ciclo di webinar molto belli sulla libertà: le prime due serate erano tenute da Simone Dalla Valle.
Le prime due uscite di oggi sono state liberi sul sentiero, la terza in città.
Volevo che fosse un’esperienza “forte”, e infatti lo è stata e si è conclusa egregiamente. Sto acquisendo la manualità necessaria per gestire i due guinzagli e i due cani imparano come si va assieme, e in fila, se necessario.
Il guinzaglio sta sui tre metri vicino alle zone erbose e nelle piazze. Si tiene più corto laddove è necessario. Quelli che pensano che uno vada in giro con la lunghezza fissa a tre metri non sanno come si usa questo tipo di guinzaglio, ma sono sempre felice di insegnarlo e di mostrare come il cane, avendo la lunghezza necessaria, ma soprattutto la fiducia da parte del partner umano, impara a non tirare. E l’umano impara a non tirare il proprio cane.
Ecco, oggi pomeriggio siamo scesi in città.
Devo dire che la signora cana è una grande insegnante, ma il nanetto è uno strafigo, non si scompone per nulla.
- Stradone a tornanti con auto e moto e bici su e giù per il sabato sera. Cani attenti e belli in linea sul marciapiede.
- Parchetto con ragazzini scemi muniti di petardi. Cani che annusano l’erba (a guinzaglio lungo) e bevono alla fontanella. E ciao.
- Lungofiume sabbioso con anatre nella corrente. Bello camminare nella sabbia, ma quando serve il guinzaglio è cortino perché il cucciolo si butterebbe in braccio a tutti quelli che lo guardano. Sta imparando a non farlo.
- Lungofiume con ringhiera metallica a picco sul greto. Guinzaglio ovviamente corto, le auto ci sfrecciano accanto. La cana tanti anni fa qui era molto preoccupata. Il cucciolo oggi guardava giù molto incuriosito ma sereno. È passata anche l’autoambulanza a sirena spiegata. Tranquilli, si va avanti. Incrociamo due ragazzi con un giovane Golden maschio. Gentili, il marciapiede è strettissimo, accorciamo tutti e via che si va.
- Su un altro marciapiede largo quaranta centimetri incrocio una giovane mamma col bimbo in braccio. Gentile, scende lei un momento per non mollarmi col cucciolo fra le auto.
- Rientro a guinzaglio lungo sulla nostra strada. Se arriva un’auto, “fermi”, e accorcio. Non c’è nemmeno il marciapiede.
È stata un’esperienza di socializzazione pazzesca, sono orgogliosa dei miei due cani. Giro ad anello di tre chilometri e mezzo, siamo stati fuori un’ora e mezza. Era la prima volta che facevo un giro così lungo con il cucciolo. In alcuni momenti mi sono chinata per rassicurarlo perché ne aveva bisogno per ripartire con fiducia. Sicuramente lo rifarò soltanto con lui, perché deve fare esperienze anche da solo senza la sua “tata”.
Oh, io lavoro così.
Poi, se qualcun altro mi dimostra che è meglio fare in un altro modo, e mi cita pure la bibliografia, ben contenta di imparare.
Ah, e qualcuno mi deve pure spiegare a che cosa serve il «seduto, terra, resta» durante una passeggiata in città.
« Ultima modifica: 18 Marzo 2023, 20:22:17 da LaMaria »

Offline sofy94

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #21 il: 18 Marzo 2023, 20:32:46 »
Buonasera. Sono di rientro dalla passeggiata con i miei due cani: femmina di 8 anni e cucciolo di quasi quattro mesi.
Un giro lungo, oggi pomeriggio, perché sono stata tutto il giorno al campo cinofilo nel quale lavoro come educatrice, e dove sto seguendo il corso per istruttore esperto in area comportamentale. I cani hanno fatto un giro stamattina dopo colazione, uno corto dopo pranzo, quello lungo prima di cena.
Abito in una zona molto bella della città, poco trafficata, dove in un soffio posso lasciare i cani di girare liberi su un sentiero e sto abituando il cucciolo al richiamo. In prossimità della stradella asfaltata dico “fermi, mettiamo il guinzaglio”, e si fermano per farselo mettere.
Fra parentesi, ho appena seguito un ciclo di webinar molto belli sulla libertà: le prime due serate erano tenute da Simone Dalla Valle.
Le prime due uscite di oggi sono state liberi sul sentiero, la terza in città.
Volevo che fosse un’esperienza “forte”, e infatti lo è stata e si è conclusa egregiamente. Sto acquisendo la manualità necessaria per gestire i due guinzagli e i due cani imparano come si va assieme, e in fila, se necessario.
Il guinzaglio sta sui tre metri vicino alle zone erbose e nelle piazze. Si tiene più corto laddove è necessario. Quelli che pensano che uno vada in giro con la lunghezza fissa a tre metri non sanno come si usa questo tipo di guinzaglio, ma sono sempre felice di insegnarlo e di mostrare come il cane, avendo la lunghezza necessaria, ma soprattutto la fiducia da parte del partner umano, impara a non tirare. E l’umano impara a non tirare il proprio cane.
Ecco, oggi pomeriggio siamo scesi in città.
Devo dire che la signora cana è una grande insegnante, ma il nanetto è uno strafigo, non si scompone per nulla.
- Stradone a tornanti con auto e moto e bici su e giù per il sabato sera. Cani attenti e belli in linea sul marciapiede.
- Parchetto con ragazzini scemi muniti di petardi. Cani che annusano l’erba (a guinzaglio lungo) e bevono alla fontanella. E ciao.
- Lungofiume sabbioso con anatre nella corrente. Bello camminare nella sabbia, ma quando serve il guinzaglio è cortino perché il cucciolo si butterebbe in braccio a tutti quelli che lo guardano. Sta imparando a non farlo.
- Lungofiume con ringhiera metallica a picco sul greto. Guinzaglio ovviamente corto, le auto ci sfrecciano accanto. La cana tanti anni fa qui era molto preoccupata. Il cucciolo oggi guardava giù molto incuriosito ma sereno. È passata anche l’autoambulanza a sirena spiegata. Tranquilli, si va avanti. Incrociamo due ragazzi con un giovane Golden maschio. Gentili, il marciapiede è strettissimo, accorciamo tutti e via che si va.
- Su un altro marciapiede largo quaranta centimetri incrocio una giovane mamma col bimbo in braccio. Gentile, scende lei un momento per non mollarmi col cucciolo fra le auto.
- Rientro a guinzaglio lungo sulla nostra strada. Se arriva un’auto, “fermi”, e accorcio. Non c’è nemmeno il marciapiede.
È stata un’esperienza di socializzazione pazzesca, sono orgogliosa dei miei due cani. Giro ad anello di tre chilometri e mezzo, siamo stati fuori un’ora e mezza. Era la prima volta che facevo un giro così lungo con il cucciolo. In alcuni momenti mi sono chinata per rassicurarlo perché ne aveva bisogno per ripartire con fiducia. Sicuramente lo rifarò soltanto con lui, perché deve fare esperienze anche da solo senza la sua “tata”.
Oh, io lavoro così.
Poi, se qualcun altro mi dimostra che è meglio fare in un altro modo, e mi cita pure la bibliografia, ben contenta di imparare.
Ah, e qualcuno mi deve pure spiegare a che cosa serve il «seduto, terra, resta» durante una passeggiata in città.
Grazie Maria!


Però potremmo iniziare anche con la socializzazione tra cani in casa, perché così il cucciolo si abitua senza stimoli!


Siamo davvero ancora convinti che il cane debba imparare tutto in assenza di stimoli?
O forse basta semplicemente aspettare i tempi del cucciolo, scegliere i momenti giusti (tutti i momenti sono buoni per imparare), i posti giusti, i tempi giusti.
E poi insegnare cosa?
Il seduto, il terra e il resta?
Questo ha bisogno di imparare un cucciolo?
Boh... sarà... Io continuerò a far fare esperienze ai cuccioli.
Il seduto, il terra, il resta piace ai proprietari, lo si fa ma non certo con l'intento che sia utile particolarmente al cane.
La volta in cui chiederò a mo' di addestramento, seduto e resta al mio cane in una situazione cittadina di tutti i giorni...penso inizierò a fare altro nella vita.
Perché ho sbagliato tutto.


P.s. il mio cane conosce il seduto, il terra, il resta, e altri 382937 richieste (comandi non mi piace) ma a livello sportivo, non sono certo richieste che chiedo durante una semplice passeggiata






Offline LaMaria

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #22 il: 18 Marzo 2023, 20:47:41 »
Però potremmo iniziare anche con la socializzazione tra cani in casa, perché così il cucciolo si abitua senza stimoli!


Ma anche la socializzazione ambientale a casa! Magari ci si potrebbe aprire un varco per i camion della spazzatura e gli autobus! O è uno stimolo eccessivo?

La volta in cui chiederò a mo' di addestramento, seduto e resta al mio cane in una situazione cittadina di tutti i giorni...penso inizierò a fare altro nella vita.
Perché ho sbagliato tutto.

Una volta ho sentito dire che però è utilissimo se ti si slaccia una scarpa e devi riallacciarla!

Offline Micki

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #23 il: 18 Marzo 2023, 23:44:09 »

Ma anche la socializzazione ambientale a casa! Magari ci si potrebbe aprire un varco per i camion della spazzatura e gli autobus! O è uno stimolo eccessivo?

Una volta ho sentito dire che però è utilissimo se ti si slaccia una scarpa e devi riallacciarla!

Io in realtà dico “apetta “quando raccolgo la cacca perché loro depositano e tendono ad andarsene soddisfatti🙄

Offline LaMaria

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Pappe e passeggiate
« Risposta #24 il: 19 Marzo 2023, 07:16:59 »
Ma  certo, uno con il suo cane può comunicare come vuole, durante la passeggiata.
Può anche lasciarlo fuori dal negozio del panettiere e chiedergli di aspettarlo. Forse sarebbe questa l’utilità del “seduto terra resta”, anche se personalmente, se chiedo alla Maebh di aspettare un po’ mentre mi allontano, le lascio la facoltà di scegliere se sdraiarsi o stare in piedi.
Anzi, ormai a lei, che ha otto anni, dico pure “per favore” e “grazie”.
Nei negozi in cui può entrare, a Maebh piace molto stravaccarsi proprio in mezzo al pavimento. Sceglie lei.
Il concetto sarebbe quello di non focalizzarsi troppo sul desiderio di controllo, ma di instaurare una relazione di fiducia.
Se chiedo ai cani di aspettare un momento mentre lavoro coi sacchettini igienici, non mi sto allontanando, sto lì vicino.
Il “resta” è un segnale che uso nelle attività sportive, mentre mi sposto e mi posiziono prima di una serie di ostacoli, oppure - anche in casa - nelle attività di ricerca olfattiva, mentre mi allontano a nascondere cibo oppure oggetti. Lo puoi fare anche in passeggiata, ovviamente. Ed è pure carino trovare un momento della passeggiata in cui fare un gioco così.
Trovo molto utile insegnare un segnale di “fermo” o “stop”, che serve sia quando il cane è libero sia quando ci si ferma agli incroci o sulle strisce pedonali.
Non necessariamente, però, queste parole devono essere insegnate “in assenza di stimoli”. Bisogna anche vedere con che individuo canino ci stiamo rapportando.
Con il mio cucciolo, preferisco un tipo di comunicazione instaurata direttamente “sul campo”, perché anche durante le passeggiate è attento, vigile e riflessivo.
Altri cuccioli vanno aiutati ad acquisire autocontrollo e a ritrovare la loro calma quando si sbilancia troppo l’equilibrio.
Il concetto è: non immergiamo subito un cucciolo di sessanta giorni in una situazione caotica, ma progrediamo gradualmente. Su questo Simone ha ragione. Le esperienze di socializzazione e arricchimento ambientale però devono essere proposte e non si possono aspettare i sei mesi per fare una bella passeggiata al guinzaglio in città.
Come tutte le cose in cinofilia, “dipende”.
Dipende anche da dove abiti.
Se, appena esci di casa, ti ritrovi in mezzo al caos cittadino, ecco, ti direi di prenderti il cucciolo e di portartelo all’inizio in luoghi più tranquilli, perché non si sensibilizzi rispetto a rumori cani persone ecc.
Non puoi insegnare a nuotare a un bambino sbattendolo in piscina.
I primissimi giretti fuori devono essere brevi e piacevoli, perché il cucciolo si troverà lontano dalla sua mamma e dai suoi fratellini, sarà spaesato e vorrà rientrare subito a casa. Si aumenta gradualmente.
Un concetto sul quale poco si riflette è l’uscita da casa, che dovrebbe essere fatta in uno stato di aspettativa adeguato: non si parte in passeggiata a cane “sparato”.
Un altro aspetto fondamentale è poi la mappatura del territorio, della quale un cane ha bisogno. E se la costruisce esplorando le vie circostanti a casa, annusando per terra le marcature. Sarebbe bene fare piccoli giri ad anello, invece che percorsi andata-ritorno.
In realtà, anche i bambini hanno bisogno di andare a piedi, e non solo perché fa bene al fisico.
Io organizzo passeggiate nella natura per persone e cani, e vedo che molti umani non hanno assolutamente il senso dell’orientamento. Ringrazio mio padre che fin da piccole ci portava a scuola a piedi.
« Ultima modifica: 19 Marzo 2023, 08:05:49 da LaMaria »

Offline Brina

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #25 il: 19 Marzo 2023, 09:30:12 »
Ma  certo, uno con il suo cane può comunicare come vuole, durante la passeggiata.
Può anche lasciarlo fuori dal negozio del panettiere e chiedergli di aspettarlo. Forse sarebbe questa l’utilità del “seduto terra resta”, anche se personalmente, se chiedo alla Maebh di aspettare un po’ mentre mi allontano, le lascio la facoltà di scegliere se sdraiarsi o stare in piedi.
Anzi, ormai a lei, che ha otto anni, dico pure “per favore” e “grazie”.
Nei negozi in cui può entrare, a Maebh piace molto stravaccarsi proprio in mezzo al pavimento. Sceglie lei.
Il concetto sarebbe quello di non focalizzarsi troppo sul desiderio di controllo, ma di instaurare una relazione di fiducia.
Se chiedo ai cani di aspettare un momento mentre lavoro coi sacchettini igienici, non mi sto allontanando, sto lì vicino.
Il “resta” è un segnale che uso nelle attività sportive, mentre mi sposto e mi posiziono prima di una serie di ostacoli, oppure - anche in casa - nelle attività di ricerca olfattiva, mentre mi allontano a nascondere cibo oppure oggetti. Lo puoi fare anche in passeggiata, ovviamente. Ed è pure carino trovare un momento della passeggiata in cui fare un gioco così.
Trovo molto utile insegnare un segnale di “fermo” o “stop”, che serve sia quando il cane è libero sia quando ci si ferma agli incroci o sulle strisce pedonali.
Non necessariamente, però, queste parole devono essere insegnate “in assenza di stimoli”. Bisogna anche vedere con che individuo canino ci stiamo rapportando.
Con il mio cucciolo, preferisco un tipo di comunicazione instaurata direttamente “sul campo”, perché anche durante le passeggiate è attento, vigile e riflessivo.
Altri cuccioli vanno aiutati ad acquisire autocontrollo e a ritrovare la loro calma quando si sbilancia troppo l’equilibrio.
Il concetto è: non immergiamo subito un cucciolo di sessanta giorni in una situazione caotica, ma progrediamo gradualmente. Su questo Simone ha ragione. Le esperienze di socializzazione e arricchimento ambientale però devono essere proposte e non si possono aspettare i sei mesi per fare una bella passeggiata al guinzaglio in città.
Come tutte le cose in cinofilia, “dipende”.
Dipende anche da dove abiti.
Se, appena esci di casa, ti ritrovi in mezzo al caos cittadino, ecco, ti direi di prenderti il cucciolo e di portartelo all’inizio in luoghi più tranquilli, perché non si sensibilizzi rispetto a rumori cani persone ecc.
Non puoi insegnare a nuotare a un bambino sbattendolo in piscina.
I primissimi giretti fuori devono essere brevi e piacevoli, perché il cucciolo si troverà lontano dalla sua mamma e dai suoi fratellini, sarà spaesato e vorrà rientrare subito a casa. Si aumenta gradualmente.
Un concetto sul quale poco si riflette è l’uscita da casa, che dovrebbe essere fatta in uno stato di aspettativa adeguato: non si parte in passeggiata a cane “sparato”.
Un altro aspetto fondamentale è poi la mappatura del territorio, della quale un cane ha bisogno. E se la costruisce esplorando le vie circostanti a casa, annusando per terra le marcature. Sarebbe bene fare piccoli giri ad anello, invece che percorsi andata-ritorno.
In realtà, anche i bambini hanno bisogno di andare a piedi, e non solo perché fa bene al fisico.
Io organizzo passeggiate nella natura per persone e cani, e vedo che molti umani non hanno assolutamente il senso dell’orientamento. Ringrazio mio padre che fin da piccole ci portava a scuola a piedi.
Come ho già scritto .... È sempre un piacere leggerti Maria

Offline Micki

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #26 il: 19 Marzo 2023, 09:36:26 »
Come ho già scritto .... È sempre un piacere leggerti Maria

Concordo ! Anche per me è un piacere leggere sia Maria che sofy perché mi ritrovo tantissimo in quello che dicono e nel lavoro che sto facendo coi miei ragazzi! Soprattutto quando dice non si parte in passeggiata a cane sparato, infatti io esco dal portone faccio un giro nel parchetto condominiale sotto casa dove di solito fanno subito pipì e cacche e poi via, si va. Anche perché, soprattutto barney che è più giovane, i primi dieci minuti di passeggiata è super eccitato, quindi prima di fa qualche passo li sotto e poi ci si lancia nel mondo😂

Offline LaMaria

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #27 il: 19 Marzo 2023, 13:45:09 »
Grazie! Allora ne ho fatta, un po’ di strada, da quando otto anni fa mi sono presentata qui sul forum come la perfetta sciuramaria!

Per quanto riguarda il non partire a razzo in passeggiata, questo dovrebbe essere valido sempre. I cani hanno un concetto temporale diverso dal nostro, diciamo ciclico, per cui ogni esperienza va incorniciata da un inizio e da una fine. La consapevolezza dell’inizio la danno le marcature. Le deve poter annusare e anche fare. Non serve a nulla correre per arrivare nel tal posto…

Offline LaMaria

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Pappe e passeggiate
« Risposta #28 il: 22 Aprile 2023, 20:01:48 »
Ritorno su questa discussione perché fra due giorni Sean avrà 5 mesi e per la prima volta - è sabato! - abbiamo fatto un giro lungo in centro città. Verona è piena di gente.
Impegnativo, per me, gestire due cani al guinzaglio con la mole di turisti in giro…
Siamo stati in giro quasi due ore, partendo da casa: poco più di sei chilometri e tantissimissimi stimoli.
Ovviamente la lunghezza del guinzaglio calibrata alla situazione, soprattutto sui marciapiedi stretti. Sean di base saluterebbe tutti, ma oggi si è concentrato sugli odori.
La Maebh ha sgridato un autobus e io ho sgridato lei, ma poi si è comportata molto bene (ieri eravamo state libere in collina).
Era un esercizio, non ho alcuna intenzione di ripeterlo tutti i giorni, ma il cucciolo è stato adeguatamente preparato e se l’è cavata alla grande.
L’altro giorno l’ho portato da solo in funicolare.
Al guinzaglio è bravissimo, anche se gira per lo più libero.
L’unica cosa che non è andata molto bene sono le cacche… oggi troppo molli, ma sicuramente non dipende da quando gli ho dato la pappa. Devo capire se è una situazione legata all’emozione, oppure al movimento, oppure alle crocchette o agli integratori alimentari.
Ora ci riposiamo. E anche domani, di sicuro.

Offline Micki

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Re:Pappe e passeggiate
« Risposta #29 il: 26 Aprile 2023, 18:30:13 »
Ritorno su questa discussione perché fra due giorni Sean avrà 5 mesi e per la prima volta - è sabato! - abbiamo fatto un giro lungo in centro città. Verona è piena di gente.
Impegnativo, per me, gestire due cani al guinzaglio con la mole di turisti in giro…
Siamo stati in giro quasi due ore, partendo da casa: poco più di sei chilometri e tantissimissimi stimoli.
Ovviamente la lunghezza del guinzaglio calibrata alla situazione, soprattutto sui marciapiedi stretti. Sean di base saluterebbe tutti, ma oggi si è concentrato sugli odori.
La Maebh ha sgridato un autobus e io ho sgridato lei, ma poi si è comportata molto bene (ieri eravamo state libere in collina).
Era un esercizio, non ho alcuna intenzione di ripeterlo tutti i giorni, ma il cucciolo è stato adeguatamente preparato e se l’è cavata alla grande.
L’altro giorno l’ho portato da solo in funicolare.
Al guinzaglio è bravissimo, anche se gira per lo più libero.
L’unica cosa che non è andata molto bene sono le cacche… oggi troppo molli, ma sicuramente non dipende da quando gli ho dato la pappa. Devo capire se è una situazione legata all’emozione, oppure al movimento, oppure alle crocchette o agli integratori alimentari.
Ora ci riposiamo. E anche domani, di sicuro.

Anche rapallo nei week end comincia a essere piena di gente 😓 quindi ovviamente non è la passeggiata rilassante sul mare quando è vuoto e anche io mi ritrovo a gestire la lunghezza del guinzaglio in base al “traffico” ovviamente…thalion è bravissimo, barney un po’ meno😅ma la speranza permane 🤣🤣guarda sulle cacche ti posso dire che nei miei è una questione emotiva. Nel nostro caso se andiamo in un posto nuovo o liberi nel bosco, che capita meno rispetto ai tuoi, allora la prima cacca ok le altre più mille e ne fanno di più. Io mi ero studiata a fondo sta cosa per escludere parassiti e robe simili e avevo fatto anche esami feci eccetera, non capitando sempre ma solo in certe situazioni e usando sempre stesso cibo e stesse robe extra tipo integratori e compagnia cantando, avendo analisi perfetta eccetera eccetera e niente …sono cani emotivi🤣🤣 come me che ho la colite nervosa 😁

 


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