Autore Topic: Piante velenose  (Letto 89867 volte)

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Offline dany.71

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Re: Piante velenose
« Risposta #15 il: 21 Luglio 2010, 20:04:25 »
ieri al telegiornale hanno parlato di un tipo di palma ke si usa neigiardini e/o terrazzi molto velenosa, ma non mi ricordoil nome em_015 em_036
però ce l'ho in mente  em_031
L'uomo comune ragiona, il saggio tace, lo stupido discute.

Offline alessandrab

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Re: Piante velenose
« Risposta #16 il: 03 Agosto 2010, 10:35:28 »
azz...ho la siepe di Lauroceraso tutto intorno al giardino e oliver ha già iniziato a mordicchiare i rami!!! speriamo bene!  :-\

Offline Giordana

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Re: Piante velenose
« Risposta #17 il: 08 Settembre 2010, 15:58:55 »
Ciao Tiziana, volevo chiederti: le olive con l'osso cadute dall'albero di ulivo sono velenose????
« Ultima modifica: 08 Settembre 2010, 18:41:02 da kaffa »

Offline kaffa

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Re: Piante velenose
« Risposta #18 il: 08 Settembre 2010, 18:45:43 »
Non sono Tiziana, ma in questo periodo è impegnata in altre cose, per cui ti dovrai accontentare di me... :)

Temo però di non saperti rispondere, non abbiamo mai letto nulla a tal proposito...
I nostri si pappano le prigne, osso compreso, e non hanno mai avuto problemi, anche se sinceramente vista la gran quantità di prugne che si pappavano, eravamo preoccupati per qualche occlusione intestinale...
ed invece ci siamo limitati a raccogliere montagne di cacca con le ossa...  :o

Riguardo ai noccioli di Oliva, cercherà in rete se si trova qualcosa, e casomai riferirò...
Kaffa
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Offline Gin

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Re: Piante velenose
« Risposta #19 il: 10 Settembre 2010, 19:12:57 »
Ho trovato questo elenco in questo blog: http://ilblog.codealvento.it/2010/07/intossicazione-da-piante/#more-5586
scusate se ci sono dei doppioni, poi correggo.

PIANTE ORNAMENTALI E DA GIARDINO

Abrus precatorius (Famiglia Papillonaceae)
L’ingestione dei suoi semi, contenenti abrina, da parte di cani può determinare debolezza, perdita dell’appetito, apatia e febbre leggera.

Aloe (Famiglia Aloeaceae)

L’ingestione delle sue foglie carnose può determinare nel cane diarrea sanguinolenta e aumento dell’urinazione a causa della barbaloina in esse contenuta.

Amarillide (Famiglia Amaryllidaceae)

L’intera pianta risulta velenosa, soprattutto il bulbo ricco, forse, di alcaloidi. I sintomi determinato sono soprattutto gastroenterici, quali vomito, diarrea, coliche; talvolta il cane può presentare anche crampi, tremori e alterazioni del ritmo cardiaco.

Anemone (Famiglia Ranuncoilaceae)
Può causare, se ingerita, crisi convulsive e problemi gastrointestinali; e´ una pianta potenzialmente mortale, perché determina, ad alte dosi, depressione respiratoria.

Anturio (Famiglia Araceae)
Le foglie giovani, se ingerite, determinano ipersalivazione, diarrea, vomito, emorragie e difficoltà respiratorie.

Azalea (Famiglia Ericacee)

Piante estremamente diffuse, dai fiori di molti colori. Il cane s’intossica ingerendone le foglie. I sintomi compaiono dopo qualche ora e sono determinati da una tossina che determina: anoressia, scialorrea, vomito, diarrea, nausea, depressione, coliche, tachipnea, Talvolta ci possono essere ripercussioni al fegato e al rene.

Begonia (Famiglia Begoniaceae)

Tutta la pianta, in particolar modo le sue radici, può determinate intossicazioni gastroenteriche generalmente risolvibili.

Bosso (Famiglia Buxaceae)
Questa pianta, utilizzata soprattutto in viali, giardini e aiuole, può essere molto tossica per i nostri cani, anche se raramente la ingeriscono. I gravi sintomi determinati sono prettamente cardiaci e la morte per arresto cardio-circolatorio e respiratorio può verificarsi molto rapidamente dall’assunzione soprattutto delle sue foglie, meno frequentemente delle altre parti.

Calla (Famiglia Araceae)
Tutta questa bella pianta può essere tossica sia per contatto che per ingestione per i nostri cani, a seconda della modalità di intossicazione essa può determinare bruciori a livello locale se toccata, fino a nausea, scialorrea, dolori addominali, diarrea e vomito se ne viene ingerita una buona quantità.

Calta palustre (Famiglia Ranuncolaceae)

Questa pianta risulta particolarmente acre e corrosiva in ogni sua parte che, se toccata dal cane, può rapidamente determinare dermatiti nel punto di contatto. L’eventuale terapia di solito è solamente topica.

Ciclamino (Famiglia Primulaceae)
Sia le parti aeree che i tuberi sono tossici e se ingeriti, a causa della linfa che contengono, possono determinare sintomatologia gastrointestinale con vomito e diarrea. Se l’ingestione è massiccia il cane può anche presentare convulsioni.

Croton (Famiglia Euphorbiaceae)
Pianta con foglie grandi, verdi variegate di giallo. Le parti tossiche sono rappresentate dal fusto e dalle foglie, contenenti un lattice ricco d’ossalati di calcio, caustico e vescicante per contatto, e dai semi, ricchi di una fitotossina. Il contatto con i primi determina nel cane eczemi, anche piuttosto estesi, e febbre; l’ingestione dei semi provoca sintomi gastro-enterici quali vomito, diarrea sanguinolenta e coliche.

Cycas revoluta (Famiglia Cycadaceae)
L’ingestione delle parti di questa pianta può provocare nel cane un’intossicazione molto grave, caratterizzata da gastroenterite emorragica, coagulopatie, danni epatici, insufficienza renale fino a causarne la morte.

Dafne (Famiglia Timelaceae)
Tutte le parti di questa bella pianta ornamentale sono molto tossiche ma, mentre il contatto con essa può provocare solo forti eritemi, l’ingestione delle sue bacche scure, ricche di semi, provoca un avvelenamento così grave da poter uccidere il cane. L’evoluzione della sintomatologia è caratterizzata da bruciore alla bocca, diarrea sanguinolenta, stato d’incoscienza alternato ad episodi convulsivi, fino al coma e alla morte.

Dieffenbachia (Famiglia Araceae)
L’intossicazione da parte di questa pianta, dalle larghe foglie verdi screziate di bianco, è piuttosto frequente. Le parti tossiche e fortemente irritanti sono rappresentate dalle radici, dalle foglie e dal fusto, ricche di sostanze che verosimilmente determinano liberazione nei tessuti di una forte quota di istamina, con conseguente forte irritazione dei tessuti venuti a contatto con le stesse. La sintomatologia, piuttosto imponente ma molto grave solo se c’è tumefazione laringea, può colpire l’apparato digerente, con stomatite, edema linguale e abbondante salivazione; il muso può gonfiarsi sensibilmente. La cute, nel punto di contatto, può presentare eritemi e vescicole. Talvolta possono risentire dell’intossicazione anche i reni.

Edera (Famiglia Apiaceae)
Questa pianta molto diffusa presenta foglie e bacche piuttosto velenose che, se ingeriti, possono determinare da una lieve gastroenterite con nausea, vomito e diarrea fino a difficoltà respiratorie, coma e morte del soggetto.

Elleboro (Famiglia Ranuncolaceae)

L’intera pianta, sia per contatto sia per ingestione risulta molto tossica, determinando ipersalivazone, coliche, vomito, diarrea sanguinolenta, fino a disturbi cardiaci, paralisi e convulsioni.

Ficus (Famiglia Moraceae)
l Ficus, comune pianta a foglie ovali, verdi scure, può determinare sintomi gastroenterici se, oltre a queste, ne viene ingerito anche il fusto. In tal caso il cane potrà presentare vomito e diarrea; talvolta anche il solo contatto può determinare la formazione di vesciche a carico di cute e mucose. Raramente si ha risentimento renale.

Filodendro (Famiglia Araceae)
Le parti tossiche di questa pianta dalle foglie a cuore sono i piccioli delle stesse e il fusto. La sintomatologia coinvolge l’apparato digerente, con edema linguale e stomatite, la cute con formazione di vescicole, il rene e l’apparato respiratorio.

Giglio (Famiglia Liliaceae)
Il cane può intossicarsi per assunzione delle foglie o del bulbo. A seguito di ciò i sintomi evidenziabili nell’animale sono vomito, apatia e perdita di appetito, curabili se trattati velocemente.

Glicine (Famiglia Fabaceae)

I suoi semi e baccelli, se ingeriti, possono causare forte vomito, diarrea e dolori addominali. I

Iris (Famiglia Iridaceae)
Pianta con fiori gialli, bianchi o viola. Le sostanze tossiche, forse degli alcaloidi, sono localizzate nei bulbi; questi, se ingeriti dal cane incuriosito dalla loro forma, possono determinare sintomatologia gastroenterica.

Mimosa Giapponese (Famiglia Leguminose)

Pianta ornamentale dai fiori rosa, essa può talvolta raggiunger anche le dimensioni di un albero. L’ingestione accidentale dei suoi semi nel cane può determinare vomito, diarrea sanguinolenta, coliche, tetania e convulsioni.

Monstera (Famiglia Araceae)

Questa pianta, dalle dimensioni talvolta notevoli, presenta foglie e steli irritanti che, al contatto diretto con cute e mucose, possono provocare nei nostri cani dermatiti e edemi di labbra e lingua, ipersalivazione, diarrea, vomito, disturbi nella deglutizione, fino ad emorragie gengivali. La terapia è sintomatica, con antistamici e bagni della bocca con sostanze basiche.

Mughetto (Famiglia Convallariaceae)

L’intera pianta può essere molto velenosa se ingerita dai nostri cani, determinando diarrea, vomito, difficoltà respiratoria, aritmie e crampi.

Oleandro (Famiglia Apocynaceae)
Questa pianta, molto diffusa in tutta Italia, è un vegetale estremamente velenoso in tutte le sue parti, in special modo le sue foglie, ricche di glucosidi cardiotossici, se ingerite possono provocare la morte per arresto cardiaco non solo dei nostri cani ma anche di animali molto più grandi, compreso l’uomo.

Ornitogalo (Famiglia Liliaceae)
L´ingestione del bulbo di questa pianta può determinare vomito, forte apatia e perdita d’appetito fino a problemi ancora più gravi quali insufficienza renale ed epatica.

Rododendro (Famiglia Ericaceae)
Pianta molto diffusa, le cui foglie, per ingestione, causano vomito, nausea, forte salivazione, diarrea, depressione, coliche, talvolta risentimento renale ed epatico.


Solano (Famiglia Solanaceae)

Pianta ornamentale caratterizzata da bacche rosse, tanto attraenti quanto velenose. La loro assunzione può, infatti, determinare gastroenterite emorragica con forti dolori addominali, seguiti nei casi più gravi, da sintomatologia nervosa.

Spatifillo (Famiglia Araceae)
L’ingestione accidentale delle sue foglie o del suo stelo possono provocare soprattutto sintomi gastroenterici, più raramente emorragie e disturbi respiratori.

Tasso (Famiglia Taxaceae)
Pianta da giardino che cresce anche allo stato selvatico. Le sue foglie, i suoi semi, il legno e la corteccia sono particolarmente velenosi se ingeriti, in virtù dei sintomi essenzialmente nervosi che sono rappresentati da: tachicardia seguita da bradicardia, difficoltà respiratoria, alterazione della minzione, dilatazione della pupilla, agitazione e tremori che anticipano uno stato di estrema depressione, fino alla morte per paralisi cardiaca e respiratoria.

Tulipano (Famiglia Liliaceae)

I bulbi di questa famosissima pianta dai fiori coloratissimi possono talvolta essere ingeriti dai nostri cani se lasciati incautamente a loro disposizione prima di essere sotterrati. La sintomatologia che di solito determinano è prettamente gastroenterica, non particolarmente grave.

Vischio (Famiglia Lorantaceae)
Le bacche di questa pianta, ricche d’alcaloidi, sono molto tossiche e, se ingerite, possono determinare vomito e disturbi neurologici, fino a morte per arresto cardio-circolatorio.

PIANTE COLTIVATE

Aglio (Famiglia Liliaceae)

Gli spicchi dell’aglio possono essere fonte di intossicazione per i nostri ausiliari che, a seguito della loro ingestione, potrebbero presentare diarrea, vomito, sangue nelle urine, anemia e ittero.

Canapa (Famiglia Cannabaceae)

Questa pianta, coltivata per ottenerne fibra tessile, può determinare nel cane che ne ingerisce foglie e fiori vomito, scialorrea, nistagmo, midriasi e abbassamento della temperatura corporea.

Cipolla (Famiglia Liliaceae)
La cipolla, se mangiata in quantità discrete, nei nostri cani può determinare anemia per emolisi e presenza di sangue nelle urine; generalmente le forme patologiche sono piuttosto lievi e la gravità dei sintomi è strettamente correlata alla quantità di vegetale ingerito.

Erba Medica (Famiglia Fabaceae)
Il contatto con questa pianta può determinare nei cani dermatiti, rese soprattutto evidenti da una conseguente esposizione al sole.

Fagiolo comune (Famiglia Fabaceae)
I Fagioli crudi possono essere tossici per i nostri cani, determinando anoressia, diarrea, gastroenterite.

Fava (Famiglia Fabaceae)
Le fave e i loro semi possono produrre, nei cani che le ingeriscono, sintomi relativi ad intossicazione dell’apparato digerente oltre che febbre, pallore, ittero, aumento di volume di milza e fegato.

Lino (Famiglia Linaceae)
I suoi semi e la parte germinale possono procurare ai cani che li ingeriscono crampi, tremori, vomito, alterazione del ritmo respiratorio e cardiaco.

Nicotina (Famiglia Solanaceae)

L’ingestione di questa pianta, come l’ingestione da parte del cane del tabacco della sigaretta, può determinare dolori addominali, diarrea emorragica, letargia, ipersalivazione, vomito, bradicardia e alterazioni neurologiche determinate dai glicoalcaloidi in essa contenuti.

PIANTE SELVATICHE


Acetosa (Famiglia Polygonacea)
L’acido ossalico contenuto in gran quantità nelle sue foglie dopo la fioritura può determinare, nei cani che ne ingeriscono grandi quantità, insufficienza renale.

Arum maculatum (Famiglia Araceae)
Se assunto può risultare mortale per alterazioni del ritmo cardiaco che può provocare, in dosi relativamente basse può indurre fenomeni gastro-enterici.

Atropa belladonna (Famiglia Solanaceae)
Le bacche di questa pianta, un tempo utilizzata per produrre cosmetici, se ingerite possono determinare un´intossicazione letale anche per i nostri cani con tachicardia, coma, paralisi del sistema nervoso parasimpatico.

Bella di Notte (Famiglia Nyctaginaceae)
I semi, neri con superficie rugosa, hanno le dimensioni di un grano di pepe e sono tossici: se ingeriti dai nostri cani possono generare dolori addominali, nausea e vomito; in alcuni casi stato confusionale e dilatazione delle pupille.

Cicuta (Famiglia Apiaceae)

Pianta velenosa per eccellenza le cui foglie, contenenti ben cinque diversi tipi d’alcaloidi, se ingerite da uomini a animali (a parte gli uccelli) in quantità variabili in relazione al peso corporeo, possono portare rapidamente a morte con sintomi neuromuscolari. Il veleno agisce anche indirettamente, cioè può portare ad avvelenamento anche in seguito ad ingestione di un animale che se ne era cibato in precedenza.

Colchico (Famiglia Liliaceae)

E’ una pianta autunnale, che produce foglie solo dopo la fioritura. Tutta la pianta risulta estremamente velenosa, ma è soprattutto l’ingestione del bulbo e dei semi a poter produrre nel cane un avvelenamento mortale, caratterizzato da collasso, fino paralisi muscolare e respiratoria. Letale anche per l’uomo.

Digitale (Famiglia Scrophulariaceae)
I glucosidi cardioattivi contenuti in tutte le parti di questa pianta, pur essendo utilizzati in medicina umana, se assunti in quantità eccessive possono essere causa di gravi aritmie anche negli animali.

Datura (Famiglia Solanaceae)

La pianta è molto tossica per animali e uomini, qualora ne vengano ingerite le foglie oppure i semi. Può dare disturbi della vista, disorientamento, nausea, crisi di panico, aritmie, convulsioni, fino alla morte.

Giusquiamo (Famiglia Solanacee)
Tutte le parti di questa pianta sono tossiche, ma è particolarmente grave l’ingestione delle foglie e dei semi perché ricchi di due alcaloidi: L-giusquiamina e scopolamina, in grado di determinare rapidamente stato d’incoscienza e morte determinata da grave scompenso cardiaco.

Lauroceraso (Famiglia Rosaceae)

E’ la pianta che più comunemente viene utilizzata per la formazione di siepi. L’intera pianta, ma soprattutto le foglie e i frutti, contiene gli acidi idrocianidrico (cianuro) e prussico, potentissimi e rapidissimi nel determinare anossia citotossica, cioè blocco della respirazione cellulare, convulsioni e coma, seguita da morte.

Maggiociondolo (Famiglia Fabaceae)

Pianta molto velenosa, tutte le parti della pianta, ma soprattutto fiori, semi e radici, contenenti l’alcaloide citisina, se ingerite, possono determinare coliche, sudorazione accentuata, crampi, incoordinazione fino al coma. Fortunatamente è una pianta fortemente irritante per lo stomaco e induce rapidamente vomito, così che generalmente l’assorbimento gastro-enterico è ridotto.

Mandragora (Famiglia Solanaceae)
L’ingestione dei semi di questa pianta, anche in dosi limitate, può risultare pericolosa. Essi contengono infatti scopolamina, atropina e altre sostanze in caso di determinare rapidamente ipertensione, febbre, insufficienza renale, fino a perdita di coscienza.

Noce vomica (Famiglia Loganiaceae)
Detto anche Albero delle Stricnina, perché nei suoi semi è contenuto questo alcaloide estremamente velenoso, in grado, se ingerito, di determinare rapidamente ed in quantità modeste convulsioni violente, contrazioni tetaniche e morte per paralisi respiratoria.

Ricino (Famiglia Euphobiaceae)
I semi di ricino contengono ricina, un potente veleno che, se ingerito, determina tardivamente (dopo 18-24 ore) gastroenterite, febbre, gravissimi danni renali, sete intensa e fortissimi dolori colici. L’evoluzione della sintomatologia può condurre a convulsioni e morte, similmente all’avvelenamento da cianuro. L’olio di ricino, un tempo assai usato, non ha la stessa pericolosità dei semi ingeriti perchè l’estrazione priva l´olio della componente tossica.

sarapenny

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Re: Piante velenose
« Risposta #20 il: 14 Novembre 2010, 23:45:04 »
Tiziana ciao io avrei una domandina.. ?-?-? ?-?-? Penny mangia sempre l 'erba ma una in particolare io la chiamo " Erba medica" ma nn so il suo reale nome o se per davvero si chiama così comunque e quella pianta di dimensioni piccole ha solo foglie e nn fa fiori ma la sua particolarità e che le foglie se staccate si appiccicano sui vestiti e sulla pelle em_004 si trova da tt le parti non so se hai capito....comunque e velenosa??!!lei magia solo quella.        Grazie sarà e penny

Offline ChiaraMamo

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Re: Piante velenose
« Risposta #21 il: 15 Novembre 2010, 11:41:45 »
...Nel frattempo che Tiziana ti risponda ho trovato questo link di erbologia ben dettagliato...

http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/erbamedica.htm

Per quanto ho letto...è una pianta che però fa dei fiorellini violacei...è usata molto come foraggio ed ha molte proprietà...anche se il termine "medica" si riferisce alla sua zona di provenienza l'antica "Media"

http://it.wikipedia.org/wiki/Medicago_sativa#Propriet.C3.A0_terapeutiche

Se Polly mangia proprio questo tipo di erba...da tempo...e NON è mai stata male...NON penso proprio possa essere velenosa...
anche se in generale bisognerebbe limitare o almeno controllare la quantità di erba mangiata...perchè poi alla fin fine sono sempre fibre grezze e i cani avendo un apparato digerente "corto" fanno più fatica a "digerirle"

Un saluto
Chiara



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Offline ginger

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Re: Piante velenose
« Risposta #22 il: 15 Novembre 2010, 14:22:33 »
non penso che sia l'erba medica (non ha effetto velcro)
secondo me è un tipo di erba che cresce anche tra le pietre dei muri esterni e anche Ginger ogni tanto ne fa uso.
però non sò nè il nome nè tantomeno se sia velenosa.

Federico
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Offline ginger

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sarapenny

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Re: Piante velenose
« Risposta #24 il: 15 Novembre 2010, 14:40:41 »
trovata! quella che intendo io è questa:
http://www.google.it/images?hl=it&rls=GGLD,GGLD:2005-43,GGLD:it&q=parietaria&um=1&ie=UTF-8&source=univ&ei=uzThTN_2NMaEOsSeoa0P&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=3&ved=0CDkQsAQwAg&biw=1003&bih=567

http://www.cirovestita.it/piante/parietaria.asp

Federico



Bravooooooo e proprio quella che hai trovato em_039 em_042 em_040 grazie Chiara per avermi risposto e anche tu Federico penny mangia sempre questa....fino adesso nn e stata mai male quindi presumo ke nn sia velenosa.... em_041 em_041 em_041 em_041
Baci ciaoo
Sara e penny

Offline ginger

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Re: Piante velenose
« Risposta #25 il: 15 Novembre 2010, 14:45:20 »
non le avevo mai cercate le proprietà di questa pianta (per fortuna sono benefiche).

prova a piantare in un vaso l'erba "gatta", Ginger ne va' matta!!! e non mangia altre erbe quando gliela diamo. si accanisce sulla parietaria quando non c'è altra alternativa.

Fede 
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Offline ChiaraMamo

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Re: Piante velenose
« Risposta #26 il: 15 Novembre 2010, 14:49:50 »
Grande Fede!  em_040 em_040

Ti diamo..."il pollice verde" dell'erborista!



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Offline ginger

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Re: Piante velenose
« Risposta #27 il: 15 Novembre 2010, 14:52:14 »
Grazie Chiara!

peccato che con me le piante abbiano vita molto breve.
o imparano ad arrangiarsi (come la parietaria) o hanno vita breve

Fede
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sarapenny

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Re: Piante velenose
« Risposta #28 il: 15 Novembre 2010, 14:56:12 »
Erba gatta??!!veramente comunque abito in campagna  em_009 em_005 vediamo cosa riesco trovare...cmq certe volte mangia anche l'erba normale ma quella ke gli piace di più e quella ke si attacca  em_050 sei stato gentilissimo grazieeeeeeeee
Sara e penny

Offline ginger

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Re: Piante velenose
« Risposta #29 il: 15 Novembre 2010, 15:01:22 »
l'erba "gatta" si trova nei negozi di animali.

Ginger quando la porto in campagna fa' scorpacciate di erba. non ti so' dire come si chiama ma è quella che se la metti tra i due pollici e ci soffi sopra, fischia (o fa pernacchie)


Fede
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